il tempo solo di notte

ci sono giorni in cui la sfiga ti si accanisce contro, s’appiccica quasi.
problemi di denti, problemi di auto da far vedere, problemi di cane…
(stamattina, mentre sto per uscire, educatamente lo saluto: Ciao Toby. E lui, invece di rispondere, mi viene incontro e mi fa capire che vuole uscire. Gli dico, Col cavolo, e lo mando in giardino. Ci va, mogio mogio, e vedo che si mette sull’erba, ma in modo innaturale, e poi vedo che le sue zampe tremano, allora dico, Dai Toby, andiamo, e andiamo per lui è la parola magica, sembra miracolato, sta bene, invece la prima volta che si ferma a far pipì lancia un guaito, così osservo e vedo che ha orinato sangue…).
e non è tutto.
Arrivo al giornale, solite mail solite casini, solite cose (anche i ringraziamenti per come è andata la presentazione sabato a Bologna, che a me – per principio – le presentazioni stanno un po’ sui maroni, però succede che solitamente vanno tutte bene e, non solo, alcune vanno benissimo, ma mica perché parli di libri e di quanto sei bravo tu, ma perché ti ritrovi a parlare, ridere, scherzare con della bella gente) e poi anche una telefonata.
Un amico, di una vita fa.
Scusa se ti chiamo, mi dice.
E’ in ospedale. L’elenco dei suoi guai è impressionante, però lui, che è tosto, mi dice cosa vuol fare da grande, perché a quaranta e passa anni si deve pensare a cosa fare quando verrà primavera, e poi mi lascia andare, e mi dice Scusa se ti ho portato via del tempo).
Devo andare dal dentista, dal meccanico, anche in banca, ecco ora, in questo momento mi sto ricordando che devo ancora pagare l’abbonamento tv e la tassa dell’ordine dei giornalisti, devo vedere gente, fare telefonate, però vorrei, e non so quando, portare il cane dal veterinario prima possibile e trovare almeno mezz’ora, cazzo, per andare a trovare quel mio amico.
E invece il tempo io trovo tempo solo di notte, quando tutti dormono, anche dentisti, veterinari, ospedali…

Di notte, stanotte, scriverò. Ho in mente dei racconti. Se aspetto mi so tanto che scappano e se poi scappano mi sa tanto che non li trovo più, poi.