una storia sbagliata

lo so lo so, è una storia sbagliata, questa, che non si dovrebbe.
ma li ho rivisti, abbracciati, e son quasi vent’anni che Luca e Maria li vedi così, a spasso, abbracciati, che parlano tra loro senza badare agli altri perché tra loro l’affetto è tanto, da sempre.

più o meno vent’anni fa, era sera, passai davanti a casa loro.
Maria era fuori, anche se inverno, senza cappotto o piumino, in strada.
Tremava Maria. Aveva anche la stanghetta degli occhiali rotti.
lui l’aveva riempita di botte.
dissi, Che stronzo…
mi disse, Aspetta che ti spiego una cosa, mi disse una loro vicina di casa.
mi disse, Non conosci Maria.
mi disse, Non conosci Luca.
mi disse che lui, Luca, era un bonaccione, incapace a vivere senza di lei. e che lei, in casa, e soprattutto quando arrivavano ospiti, lo umiliava, sempre.
Maria, lingua tagliente, gli diceva Stupido ciccione, fallito, e lui, Luca, timido, era incapace di reagire.
e non reagiva tutti i giorni, o quasi.
perché Luca, un paio di volte l’anno, esplodeva e spaccava tutto e metteva pure le mani addosso a Maria, sbattendola fuori di casa.
ma poi, mi disse la loro vicina, tornano a cinguettare, ché non sanno vivere luno senza l’altro, lei così serpente, lui così babbacchione che ogni tanto esplode, e non sa controllarsi.

io la rividi un’altra volta, fuori dall’uscio, che tremeva.
li ho rivisto ieri sera, abbracciati

buona domenica

18 pensieri riguardo “una storia sbagliata”

  1. L’equilibrio di una coppia lo si vive e vede bene all’interno. Da fuori lo si percepisce poco. Ci sono coppie che sembrano perfette e poi si reggono su parametri conosciuti soltanto ai diretti interessati, che non ci piacerebbero poi molto se sapessimo quali ingranaggi ruotino per mantenere in vita una macchina strana. Altre, invece, sembrano scosse da ogni soffio di vento e precarie, poi si scopre che sono unite da un invisibile filo d’acciaio. Non parliamo poi di chi, per stare bene in due, deve …trovarsi in tre. Non nel senso letterale e più volgare del termine, ma si arricchisce di distrazioni ed allusioni, perché rafforzata dal pericolo della perdita reciproca.
    La violenza però, no!
    Né quella fisica, né quella assai diffusa psicologica, che fa leva sui sensi di colpa, sulle paure, sul ricatto, sulle singole debolezze. Eppure molte coppie sono avvinte da ordinarie brutture. E su tutto veleggia un amore che amore non è, è attrazione funesta, spesso.
    Ma “tra moglie e marito, non mettere il dito”, dicevano. A ragione.

  2. Questa è una storia di violenza, e la violenza non è mai giusta. Nella nostra società è un problema sommerso perchè sottovalutato … a volte la chiamano “passione”.
    Riporto qualcosa che ho scritto sulla violenza …

    Elaborazione di un lutto … senza salma.

    Non è per l’amore che finisce. Nemmeno per i progetti che non avranno un seguito.
    È più per il male che è stato fatto. Involontariamente forse, ma è stato fatto. Lui ad agirlo e lei a non percepirlo come tale, il male era lì, sempre presente.
    Nonostante tutto è difficile allontanarsene e anche il male poi, alla fine, diventa un’abitudine; e come tutte le abitudini mette radici nella quotidianità. Il male è infestante come un convolvolo, che ti si avviluppa intorno e ti ammalia con i fiori colorati, poi lentamente ti soffoca. Non basta strappare via l’arbusto, bisogna eliminare le radici. Per sradicare il male bisogna scavare in fondo e questo scavare lascia buchi enormi. Ti rende fragile, instabile.
    Eppure fai fatica a lasciarlo il male, perché è inverosimile che chi ama possa far del male proprio all’oggetto del suo amore. Ma il male è proprio lì che nasce e che si nutre, nell’amore. Per sconfiggere il male bisogna cessare d’amare.

    Ecco … ma non mi ero presentata. Donatella (amica di TipTop) :D

  3. leggo tutte le tue storie e sai che mi succede..?
    mi s’intrecciano ai capelli che ora son riccia riccia
    e se mi guardo allo specchio vedo dentro un sacco di persone …c’è anche Luciana..che però la sento viva ed ha un vestito color glicine e ride e ci beviamo un caffè..che tanto lei dice”dormire ..non si dorme lo stesso..vada per il caffè..”

    e allora lei si siede vicino a me e mi racconta altre storie..

    buonanotte Remo.

    *O

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