nenti sacciu (bastardo posto)

bastardo posto, il mio prossimo libro, è un libro che ho scritto malvolentieri.
mi si torcevano le budella, mentre scrivevo.
mai successo prima.
bastardo posto parla di mafia e di mafie in una città imprecisata.
in realtà il posto è preciso: la mia città, le vostre città.
del sud come del nord e del centro italia.
la mafia al nord non è certo uguale a quella del sud.
qualcosa di uguale c’è, però.
è arricchita, fecondata, rinforzata dalla sua grande, schifosa complice, che è l’omertà.

anni fa a Vercelli morì un ragazzo. secondo la questura, che se ne occupava, era una disgrazia, secondo i carabinieri, che avevano fatto solo alcuni accertamenti, ci poteva essere qualcos’altro.
insieme a un mio collega andai sul posto, poi cercammo testimonianze, racconti tra la gente d un paio di piccoli e tranquilli paesi del ricco nord.

nenti sacciu.
già, non eravamo in Sicilia, ma mentre chiedevo, o vedevo la gente chiudersi in casa, o la vedevo che mi spiava da una finestra, pensai a nenti sacciu.
e pochi giorni fa, proprio pochi giorni fa, ho saputo che un politico – e un politico, anche se fa ridere, dovrebbe essere al servizio della gente – a proposito di un’ingiustizia ha detto: Non possiamo farci niente, ci metteremmo contro i poteri forti.
la gente tiene famiglia, insomma: dalle stazioni sciistiche del nord ai paesini dell’entroterra di Sicilia e Sardegna; ma lì, almeno, c’è una paura avolte giustificata.
lì t’ammazzano.
altre volte, troppo spesso, la paura è egoismo.
meglio non vedere e non sapere e soprattutto meglio convincersi: che tutto va bene.
e infatti va bene se si fa come gli struzzi.
poi ci sono le eccezioni, che per lo più sono i calpestati.
quelli che quando vanno  dormire pensano di essere soli, pensano di vivere in un bastardo posto.