credetemi: mi spiace

mangiando un panino con formaggio e verdura (sperando che non arrivi nessuna telefonata)

… ci sono rimasti male, la scorsa notte, il mio cane e il mio gatto nel vedere che sono crollato davanti al monitor del pc; sono abituati, di notte, da mezzanotte alle cinque, ad entrare e uscire in giardino, i due; se il portinaio non funziona, si deprimono
… ci sarà rimasta male tutta quella gente che attende da me, e da tempo, un giudizio su un manoscritto, su un racconto; aumentano ogni giorno richieste di questo genere e, piano piano, sto dicendo una cosa che, quando ero un aspirante scrittore, giudicavo odiosa, tutte le volte che uno scrittore più o meno affermato (la) diceva: Scusa ma non ho tempo.
(Il mio primo libro e il mio secondo libro furono letti da due scrittrici editor: riuscii a far breccia nel loro tempo).
… ci restano – giustamente – male le persone che ho conosciuto in questi anni grazie a questo blog: perché io da loro ricevo, magari un biglietto scritto a mano per Natale, magari una bottiglia di Primitivo o di Moretta Fanese, magari una mail, magari – ed è successo ieri – una consulenza preziosa; bene, io ricevo e in cambio posso solo, in questo momento, chiedere scusa: ché non sono padrone del mio tempo

(ci sono rimasto male anche io, stanotte. Ho aperto un file, letto un pezzo di un racconto; l’ho cancellato, non mi convinceva; ho provato a scrivere un incipit, poi due, poi tre, poi mi sono addormentato. Ignobilmente).

( ma alle mail, o ai messaggi su Face, Splinder, Anobii prima o poi rispondo. O almeno spero, che a volte, ultimamente, mi è successo di ricordare di non aver risposto a questo o quello.
Ma son giorni di tempo bastardo, questi.
farò i salti mortali, la prossima settimana, per rispettare due impegni presi da tempo)

il panino è finito: e anche il post

E poi: c’è questa intervista (al sottoscritto)