6 – Cercare gli spunti

Raccontami una storia chiede remobassini-lettore a remobassini-scrittore la prima sera.
Il primo capitolo, anche parte del secondo sono così.
Ma poi mi accorgo che
… raccontami una storia
oppure
… presentami un personaggio
oppure
… sorprendimi
non è così facile.
Per raccontarmi storie ho bisogno di storie e così, nel quaderno delle voci rubate, succede che io inserisco storie.
Ed è il libro che più di ogni altro contraddice l’assunto di partenza
… raccontami una storia.
Mi racconterò una storia ne La donna che parlava con i morti, così come me l’ero raccontata ne Lo scommettitore, ma quando scrissi il quaderno delle voci rubate no, non ne avevo, e sapete perché?
Ero stato disattento.
In fabbrica, o quando di notte avevo lavorato in un albergo, avevo visto o sentito storie, ma senza attenzione.
Mentre scrivo Il quaderno, quando vado oltre il quarto capitolo, mi accorgo che vivo osservando.
Stazione di Torino Susa.
Vedo un uomo e un bambino, per mano. A un certo punto non li vedo più. Erano vestiti con abiti consunti, ma dignitosi.
Dove erano finiti, chi erano?
Non importa: salgo sul treno, imbastisco una storia “minima”.
Le storie diventano una ossessione, e la scrittura anche.
Sono le cinque di mattino di un giorno del mese di agosto del 1995, vedo, dal portafinestra, che si sta alzando un bel sole. Ho gli occhi che si incrociano, io, ché sto scrivendo su un piccolo mac.
E mi dico: ma non avrei fatto meglio ad andare a Cortona?, sto rinunciando alle ferie per scrivere.
Scrivere è anche una scelta: da un lato ti porta a rinunciare a vivere, perché scrivere e leggere e riscrivere e leggere a fondo la scrittura altrui porta via tempo, tanto tempo, ma dall’altro lato ti rende più attento.
Vedi cose che prima non vedevi. Cose vere e visioni, insieme.
Le vedi, le cose, e ti soffermi a scrutarle: così da coglierne i particolari e, se sei bravo o fortunato, l’essenza.
In un gioco continuo di immaginazione e realtà.
Se vedo due ragazzi litigare in un bar non mi interessa come andrà a finire, non li pedinerò, non chiederò di loro (o magari sì) il giorno dopo al barista.
Ho lo spunto, tanto basta,
Raccontami una storia diventa
…guarda e cerca storie.
O spunti.