dolce morte

Dopo il caso in Belgio, un’altra anziana sana ha chiesto l’eutanasia. La donna, australiana, vuole morire accanto al marito malato terminale e la clinica svizzera “Dignitas” ha annunciato che la aiuterà in questo ultimo viaggio. Per il fondatore dell’istituto, Ludwig Minelli, il suicidio assistito è una “meravigliosa opportunità”. La struttura ha già praticato la “dolce morte” a oltre un migliaio di cittadini britannici. (Tgcom)

e vinceremo

è che non c’è il tempo, qui, per dire qualcosa, raccontare.
è che quando arriva il tempo dell’elezione di un sindaco impazziscono un po’ tutti.
avere presente quando arrivano i Mondiali di calcio?
tutti che sanno, improvvisamente.
quando ci sono elezioni comunali è peggio: perché tanti, improvvisamente, oltre a sapere cose di politica di cui fino a pochi mesi fa non sapevano, s’improvvisavano attenti lettori delle cose politica di una città, presto invase da manifesti con proclami.
c’è chi sogna anni e anni di pubblicare un libro.
ci si illude, ci si incavola, ci si sente non capiti.
quando arriva il tempo delle elezioni, in una piccola città, tanti perdono il dono della saggezza: ho tanta gente che stravede per me, dicono, avrò tanti voti.
oppure, se io appoggio quel candidato sicuramente lo faccio vincere.
poi, il giorno dopo lo scrutinio del voto, arriva sempre la battuta rivolta a questo o a quel candidato: Nemmeno la moglie l’ha votato.
son da raccontare queste illusioni da poco, pre-elettorali, dove, per due tre mesi, c’è gente che s’illude d’essere importante, e va in giro impettita.
oddio, le comiche ci sono anche dopo.
sarebbero da raccontare le mascolzonate poi: se voti per me avrai in cambio.
è l’arma vincente, sempre.
anni fa lessi di un parlamentare neo eletto che, arrivato a Montecitorio, chiese: dove sono il mio ufficio e la mia segretaria?
Il (mio) tempo, qui, è scaduto.
buona giornata