le cassandre

Le Cassandre, già.
L’ultima (ultimo) è il ricercatore che aveva previsto il terremoto.
Gli han dato dell’imbecille prima, adesso dicono che comunque è un ricercatore anomalo, un eretico.
A volte mi chiedo: come sarà ridotto il pianeta tra venti, trenta, quarant’anni?
Forse, penso ancora, non sarò nell’elenco di chi lo ha avvelenato, distrutto, ma probabilmente sarò nell’elenco di chi ha fatto poco o niente.
Credo che certe cassandre meritino almeno ascolto.
Perché gli altri, quelli che dicono che la vita – tra inceneritori, ripetitori, cellulari, inquinamenti vari – è comunque bella hanno già tutto, ora: giornali, soldi, potere di rincoglionirci.

Si fosse presentato da me, nel mio piccolo giornale, uno che, dopo essersi presentato, mi avesse detto che lui era in grado di prevedere un terremoto io che avrei fatto?