si procede: a coppie va bene

Prime adesioni. Ho la sensazione, però, che se procediamo con l’abbinamento a sorteggio le cose si possano rallentare troppo.
C’è gente, invece, che si sentirebbe motivata a scrivere con questo o quest’altro.
Ed è giusto che nascano coppie per affinità. Ma non è nemmeno bello che si cerchi il socio a tutti i costi bravo.
Nei raccontiaquattromani dell’anno scorso non traspariva ma mi ha colpito: la generosità di alcuni che hanno accettato di buon grado di mettersi in discussione, farsi criticare anche, accettando magari un socio inesperto.
E questo, non l’avevo mai detto né mai scritto, è stato uno degli aspetti, a mio avviso, più positivi. Sono stati, certi accopiamenti, una piccola scuola: c’era chi imparava e chi insegnava. Che poi, nella scrittura: c’è sempre da imparare.
Ricapitolando: si procede: a coppie.
Oppure no: ché le formerò io e, se serve, ci sarò anche io.

Sulla commissione. C’è già un nome, quello di Sandra (Ladypazz2), la ragazza salentina che mi ha realizzato il book trailer (La donna che parlava con i morti).

Mi piacerebbe se ci fossero Alcor ed Anfiosso, ma magari hanno altro da fare. Poi il mio amico Giorgio Bona (che però preferirei partecipasse). Poi Alessandra Buccheri e altri due o tre nomi che ho in testa (per esempio Isabella Moroni e Valter Binaghi e magari Guido Michelone, critico che collabora con il mio giornale). Mi piacerebbe una dozzina di persone: metà che magari masticano di editoria e libri, metà no. Mi piacerebbe se ci fossero Zena, Stefania Mola e T. E Lucia, nel caso non partecipasse.
Poi – chiaro – Clelia Mazzini, se volesse.

Se io fossi un editore i manoscritti li darei in lettura proprio così: ad esperti e inesperti, perché gli inesperti, spesso, son quelli che più sono vicini alla cultura popolare (corrotta, certo, ma ditemi dove non è corrotta).

L’anno passato, ricordo ero agosto, mi arrivavano i racconti e io li postavo. Ero a Marsiglia, o in un bar del porto, o tra gli scogli, scomodo, anche per via del vento che mi spegneva il sigaro….

Ho scritto in macchina, quindi nessuno si venga a lemantare dei refusi.
“Lemantare”… sta per lamentare

Racconti a quattro mani, seconda edizione?

L’anno passato, di questi tempi, mi venne in mente di proporre I racconti a quattro mani.
Raccoglievo adesioni di coppie, oppure di singoli a cui io poi avrei abbinato un socio.
Alla fine fu partotito un e-book, questo.
Non mi spiacerebbe una seconda edizione.
Con un paio di varianti, però.
Io che coordino, non partecipo, raccolgo il materiale ma non faccio nessun editing, seppur minimo, e quindi posto, ma senza svelare di chi è il racconto (sempre sulle 5mila battute, spazi compresi).
Poi. Gli abbinamenti per sorteggio (farei io).
Poi. Anziché dare diritto di voto a chi partecipa e basta, far votare una commissione di cinque, sei persone.
Dite, ora, che questo è un post che sonda.
E buona domenica.

PS. Chi vuole dica qua, oppure mi scriva in privato, sempre a raccontiaquattromani(chiocciola)gmail.com