omertà e libertà

copio e incollo, da un commento di Anfiosso
(e gli faccio i complimenti)

Viviamo [se ne parlava jersera con un amico / compagno di sventura] in una società di microsistemi omertosi?
La Rete ha molti svantaggj, ma un vantaggio almeno: permette di recuperare tutta la gratuità, e anche l’assolutezza del messaggio scritto, secondo me: ha quella caratteristica che avevano le radio libere di un tempo, di permetterti di lanciare un messaggio chissà dove – ma non nel vuoto -, consentendoti, anche, di sottrarti al reticolo di false convenzioni e convenienze, timori e impaccj, dover per forza dire e dover per forza tacere che avvelenano l’esistenza ‘normale’ di molti, credo, tra cui sono anch’io.
Non avrei amato una radio libera, come medium, m’affretto a precisare, e le somiglianze col blog – ci mancherebbe; e poi dipende da quello che ci si scrive – si fermano lì. Ma in ambo i casi si tratta di media, di mezzi, appunto, i quali, faute de mieux, &c.
Per me il blog potrebbe essere anche la parete di un cesso: io me lo tengo, ché a qualcosa continua a servirmi. E non è nemmeno questione di ’sfogo’ estemporaneo, o di conato (nel senso del recere) espressivo, o volgare ricerca di compagnia, o che altro. E’ una questione, nel vero senso del termine, di libertà.