l’uomo del latte

Entra, saluta tutti, sorride in modo strano.
Sorride come sorride chi ha da fare tante cose, ma con serenità.
Dice: Una bottiglia di latte fresco, grazie.
Gli rispondono: Non ce n’è, non si vende più il latte fresco in bottiglia.
Lui cambia espressione e, sulla fronte, si formano mille rughe di dispiacere.
Ma dura un attimo.
Va bene, dice, di nuovo con quel suo sorriso strano, e poi aggiunge: Ora vado in Comune, devo registrare la morte di mia moglie, ho un po’ di fretta scusate.
Arrivederci, gli dicono.
Sanno che tornerà domani, a cercare il latte fresco.
Da anni lui è così: con quel suo sorriso strano, di chi ha tante cose da fare, ma con serenità.