donne di mal costume

Nell’ultimo numero del nostro giornale avevamo lamentato, come troppo di frequente e troppo liberamente si vedessero in giro sulle nostre pubbliche passegiate certe signorine, le quali non ne formano proprio il più bello ornamento…
… al Teatro Diurno, anche ivi abbiamo trovato in mezzo al pubblico un numero abbastanza considerevole di quelle certe signore, per le quali la pubblicità è anche una professione. Qui, poi il guaio è ancora maggiore, perché non si tratta solo di vederle transitare di passaggio, ma si è costretti a godersene la vicinanza per intiere ore, o privarsi addirittura di uno spettacolo buono e gratuito.
Facciamo quindi presenta la cosa alla competente autorità, perché vengano dati quei provvedimenti, che salvando i riguardo sociali possano permettere alla madri di famiglia, ed alle loro ragazze di recarsi al Teatro Diurno senza pericolo d’aver a sedere a fianco di donne di mal costume.

La Sesia, 20 giugno 1871

(Sempre sulla Sesia, e sempre nel numero precedente, c’è il trafiletto in cui il sindaco comunica che al fiume è possibile fare i bagni; una certa zona per gli uomini, un’altra per le donne).