Incipit, che sono anche consigli di lettura

La giornata era stata torrida e soffocante, senza un alito di vento, e la cappa di calore aveva formato della foschia. Adesso il cielo era limpido e terso, di un colore che sfumava dal rosa al blu. Presto il disco rosso del sole sarebbe sparito da qualche parte dietro l’isola di Ven, e la brezza serale, che già increspava lo specchio d’acqua dell’Oresund, spirava tra le strade di Malmo portando con sé una piacevole frescura.
Omicidio al Savoy, di Maj Sjowall e Per Wahloo, Sellerio
(pagine 330, 14 euro).

Leonetti è in piedi dietro a lui. L’uomo è seduto al tavolo: i palmi appoggiati, la schiena eretta, quasi una posizione da meditante. E’ tranquillo, Leonetti lo capisce dal ritmo regolare del respiro che gli solleva lievemente le spalle. Lo sguardo diretto imbarazza sempre e predispone al mascheramento,  che è l’anticamera della menzogna.
“Perché l’ha fatto?”.
L’altro non svela il minimo sussulto. Del resto la domanda era attesa: non ci sono per questo i poliziotti?

Ucciderò Mefisto, di Valter Binaghi, Perdisa
(120 pagine, 9 euro).

“Maddalena, vieni qui”, dice suor Agata, dopo essersi chinata a raccogliere il foglio appallottolato caduta davanti alla cattedra. Lo apre e resta alcuni istanti a fissarlo. Alza la testa e guarda le bambine, ammutolite. Ha occhi così chiari da sembrare trasparenti e un naso appuntito e lungo per cui è soprannominata Pinocchia.
Nessuno usa questo nomignolo in sua presenza, ma suor Agata lo conosce bene.

Non ti voglio vicino, di Barbara Garlaschelli, Frassinelli
(342 pagine, 17,50 euro).