un po’ di de André, insomma ricordi

Avevo sei anni quando mia madre comperò un giradischi. Eravamo poveri, non avevamo né televisore né lavatrice (arrivarono quattro anni dopo, quando nacque mia sorella Silvia) né telefono. E quindi son cresciuto ascoltando la radio e i dischi, soprattutto i 45.
Quelli di mia madre (Iva Zanicchi, Cladio Villa, Luciano Tajoli) non mi garbavano nemmeno un po’. Ma un giorno arrivò a casa con un 45 giri.
Ce l’ho ancora, lo consumai a furia di sentirlo.

Allora, Una delle meno note di de André: è tratta da Tutti morimmo a stento, che è invece il secondo 33 giri  di De André che comperai (il primo era stato La canzone di Marinella).


e questa invece (tratta dall’ultimo concerto) è una delle più note: dedicata a Morena, il travestito di via del Campo.

Autore: remo

Scrivo, ma in vita mia ho fatto di tutto: cameriere, operaio, portiere di notte. Sono stato anche disoccupato. Mi mi sono laureato lavorando. Poi ho fatto il giornalista e scrivo anche libri

5 pensieri riguardo “un po’ di de André, insomma ricordi”

  1. Anche io ascoltavo molto la radio. Mia madre amava le commedie e io le ascoltavo con lei.
    Come non amare la musica di De Anfrè. Ciao
    Giulia

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