come un vu’ cumprà

Quando vedo un vu’ cumprà penso che io non sarei capace di fare il suo mestiere, fossi disperato son convinto che piuttosto mi siederei su uno scalino e, a testa bassa per la vergogna, poggerei un cappellino ai miei piedi, una monetina grazie.
Allora, il 13 ottobre esce il mio nuovo libro, Bastardo posto, per una piccola casa editrice (ma diretta da un grande uomo, Luigi Bernardi).
Per quanto una casa editrice piccola possa essere ben attrezzata succederà di sicuro che qualcuno andrà in libreria e non troverà il mio libro. Se è successo con la Newton Compton (e i libri della Newton si trovano anche negli autogrill e nei supermercati) figuriamoci se non succederà con Perdisa.
E così succederà che dal 13 ottobre alla primavera del 2011 farò un bel po’ di presentazioni.
L’ho imparato in questi anni: se vuoi muovere le vendite, internet serve a poco, cinquanta?, cento copie?. Qualcosa aiutano le recensioni, molto di più aiuta il passaparola e con le presentazioni, anche solo con sei sette persone dinnanzi, un po’ di passaparola, poi, c’è: specie se chi ti legge poi apprezza il libro.
Fare una bella presentazione per un libro che non vale niente – altra cosa imparata – serve a un tubo.
Ne frò ho detto: a Vercelli, Reggio Emilia, Alessandria, Roma, Torino, Livorno, Sermide, in Puglia a gennaio.
Andrò nei paesini del vercellese, nelle scuole, se mi inviteranno (dove si vende un fico secco ma dove mi piace andare).
Ma mi sentirò come un vu cumprà.