paradosso dell’editoria

Ancora Luigi Bernardi, in una vecchia intervista:

Nelle grandi case editrici, nessuno legge un testo se non è passato al vaglio di almeno un paio di “lettori” esterni. Questi lettori esterni sono spesso molto giovani, senza altra esperienza che la propria passione. È l’ultimo paradosso dell’editoria: un testo per essere valutato da chi se ne intende deve prima essere apprezzato da persone alle prime armi, pagate pochissimo, il cui unico interesse è raggranellare una discreta cifretta a fine mese

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Informazioni su remo

Scrivo, ma in vita mia ho fatto di tutto: cameriere, operaio, portiere di notte. Sono stato anche disoccupato. Mi mi sono laureato lavorando. Poi ho fatto il giornalista e scrivo anche libri

4 pensieri su “paradosso dell’editoria

  1. E’ per questa ragione che in Italia o si ha un agente o non si è nessuno.

  2. E a dirla tutta la cifretta non è neppure discreta. Personalmente la definirei miserrima!

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