come funghi, i “docenti” di scrittura creativa

A volte tengo dei corsi, di scrittura (che a me scrittura creativa sembra un po’ una minchiata).
Mi faccio dare il rimborso spese e in cambio racconto “cose” tratte per lo più dalla mia esperienza.
Una volta una persona mi ha detto: Anni fa ho seguito un corso con Pontiggia, sai che tu mi ricordi lui? Immediatamente le ho pagato da bere (sospettando, chiaro, che mentisse).
Un’altra volta invece ho ricevuto una mail: di una partecipante delusa. Domenica (era in due giorni il corso) mi sei piaciuto, ma il giorno prima no, poitevi fare di meglio.
Io le ho risposto, lei no.
Comunque, il discorso sulle scuole di scrittura è mica facile. Son qui a dire, ora, però questo: che crescon come funghi i docenti. Leggo di una scrittrice (ora ora) che ha pubblicato un libro e che fa corsi. Ha una trentina d’anni.
Nella mia città, invece mesi fa ho saputo di un ventenne, molto intraprendente. Dopo aver pubblicato un romanzo breve per le edizioni Il filo (e quindi a pagamento) ha tenuto un corso di scrittura creativa: così è rientrato (suppongo) un po’ nelle spese.
Chissà se ha parlato anche di editoria banditesca, a pagamento.