Le notti sembravano di luna

Sto leggendo Il terzo reich di Roberto Bolano (non ho mai letto Bolano, dovevo riparare), casa editrice Adelphi, e sto leggendo un libro che è un po’ un saggio e un po’ un libro di medicina, Grazie dr Hammer (Hamer è il grande eretico della medicina ufficiale; se avesse ragione starebbe a significare che le multinazionali del farmaco dettano legge in campo medico, e fanno solo danni) di Claudio Trupiano, e devo terminare due libri di racconti: quello del mio amico Massimo Maugeri, Viaggio all’alba del millennio, Perdisa Pop, e Voci dalla luna, di Andre Dubus, casa edtrice Mattioli 1885.

Poi passerò a questo libro, che è una novità.

Eccola, esce dall’aria umida della pianura,corre sulla bicicletta fra un muro cieco e un vialetto che va a perdersi nella campagna, ultima ramificazione della città. Una strada più piccola, cintata da more selvatiche, si allunga verso il fiume. La bambina la segue diretta all’argine, nel rumore del carter che batte e ritma la sua agitazione. Sorpassa una cascina…
Le notti sembravano di luna, Laura Bosio, Longanesi