racconti a 4 mani, si rinvia (e una nota sulla scrittura)

Gli altri anni di questi tempi era tempo, almeno in questo blog, di racconti a quattro mani.
Allora, se siete d’accordo li farei, ma dopo l’estate, ho troppi impegni adesso.
Per la prima volta ho accettato di far parte di una giuria di un premio letterario, e quindi sto leggendo racconti (lunghi) e poesie.
Poi sto scrivendo, con fatica.
Allora, su consiglio della mia agente sto trasformando un racconto giallo  in romanzo. Ci lavoro da circa una settimana, sono partito che le battute erano 45mila, adesso sono a quota 64mila. Conto di finire e di arrivare a 250mila battute (o magari meno, o magari più) a fine agosto. Poi riparto con un auto-editing.
Perché sono in difficoltà: perché mi sento farraginoso mentre scrivo, poco sciolto.
Il motivo?
E’ semplice: da qualche mese leggo parecchio (libri e manoscritti di altri) ma scrivo poco o niente (nemmeno qui). E la vecchia regola, che se si vuole scrivere occorre allenarsi tutti i giorni, la sento quanto mai valida e mi sento in tutta onestà di consigliarla.
E buone cose (torno al giallo, ora).

PS Ho scritto sopra che per la prima volta faccio parte di una giuria di un premio. Ho dimenticato di dire che per la prima volta sono finalista anche io di un premio. Mi sono sempre interessato poco o niente di premi, io.