La donna che parlava con i morti e la ragazza che piange per strada

Prima cosa.
Una bella recensione su La donna che parlava con i morti, Newton Compton.
E’ un libro fuori catalogo, uscito cinque anni fa.
E’ anche il mio libro che ha venduto di più (dopo la prima tiratura di 4mile copie ci fu una ristampa, di 1500) ed è un libro a cui sono particolarmente affezionato.
La recensione: http://www.thrillercafe.it/la-donna-che-parlava-coi-morti-remo-bassini/#more-7003

Da la donna che parlava con i morti alla donna, o ragazza che piange per strada.
Ho appena riletto i commenti al predente post. Ed è tornto un ricordo.
Estate del 1976, sono a Celle Ligure, ospite di un mio compagno di scuola.
Lui è in spiaggia, io in giro, da solo. Mi fa compagnia un libro: Il profeta armato, di Isaac Deutsher.
E’ un pomeriggio noioso e senza fine, sto camminando.
Vedo una ragazza che piange, una bella ragazza. Piange ed è agitata.
Nnn so che fare. Maledico la mia timidezza.
Maledico due, tre, cinquanta volte la mia timidezza quando vedo che un ragazzo, che avrà più o meno vent’anni come me, sta facendo quello che forse avrei dovuto fare io.
Si è avvicinato alla ragazza, e le sta parlando.
Lei continua a piangere, però.
Lui insiste: parla e le posa, ma con dolcezza, anche una mano sulla spalla.
La ragazza, improvvisamente, lo guarda: poi gli molla un ceffone e se ne va.
Andai a comprare un gelato, mi pare.