Ladri strani

Carabinieri di Cortona, un giorno di luglio. Io e Francesca abbiamo detto quel che dovevamo, ora chiede la parola mio figlio Libero.
A me hanno rubato il libro dei Pokémon, dice; e dice com’è la copertina, dice che era nella borsa con il computer, dice senza piangere, ché ha già pianto a dirotto prima. (Perché hanno ribato il mio libro dei Pokémon? Perché?). Lui dice, ma vede che il suo dire serve a niente: il carabiniere ha già scritto il verbale. Ci resta male, il piccolo.
Tre, quattro ore prima. E’ una bella giornata. Siamo all’Abbazia di San Galgano.  Tappa intermedia, prima di raggiungere Cortona. Facciamo vedere a Libero (detto Cico) l’abbazia di cui gli abbiamo detto tante volte, mostrandogli le foto. Ci siamo venuti quando non eri ancora nato…
Scattiamo altre foto, mangiamo un boccone. Andiamo a vedere la spada nella roccia. Ma appena arrivati a Cortona ci accorgiamo che dalla macchina manca qualcosa. Il mio pc. Il mac di Francesca (con il libro sui Pokémon). Il mio zaino. E son cavoli. Dentro lo zaino c’erano due paia di occhiali da vista, due pipe e del tabacco. E degli oggetti ricordo a cui sono affezionato.
I carabinieri di Chiusdino ci dicono che non siamo stati gli unici. Sono passati dei ladri che hanno aspettato il momento giusto per forzare serrature o vetri delle auto in sosta di turisti in visita a San Galgano.
Due giorni dopo.  Ci telefonano i carabinieri. Hanno trovato il mio zaino, abbandonato dai ladri.
Andiamo a prenderlo. Nello zaino i ladri (bontà loro) hanno lasciato gli occhiali, una pipa (la più vecchia), una scatola di tabacco (che avevo già aperto). Accanto allo zaino, il libro dei Pokémon.
Stupisce che non abbiano rubato lo zaino, nuovo e di marca (era un regalo, altrimentio a me van bene quelli del mercato).
Ladri che ci hanno rovinato le vacanze, ladri strani.
Facciamo un giro per Chiusdino, a dieci minuti di macchina da San Galgano, insomma. Notiamo che la gente quando esce di casa lascia le chiavi nella toppa della serratura, perché portarle in tasca?, mica ci sono i ladri da quelle parti.

Autore: remo

Scrivo, ma in vita mia ho fatto di tutto: cameriere, operaio, portiere di notte. Sono stato anche disoccupato. Mi mi sono laureato lavorando. Poi ho fatto il giornalista e scrivo anche libri

2 pensieri riguardo “Ladri strani”

  1. Una volta anche nel mio condominio si teneva la porta aperta e le chiavi appese. Si bussava dai vicini e si entrava… Era bello.
    Ma che tenerezza Libero…

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