La poesia che vorrei scrivere

Ho scritto anche io poesie, ma erano brutte. Però una poesia vorrei tanto scriverla, e dedicarla a mio figlio Federico Libero detto Cico. Una sola.

Vorrei scrivergli solo due cose, due.

Era piccolo, avrà avuto due anni, era inverno, eravamo ai giardini, dove c’era una fontana. Eramo solo io e lui. Io però non c’ero. Ero arrabbiato, ero pensieroso, ero altrove.

Guadda quacqua, mi disse lui, guardandomi. Aveva ragione. Era così bello essere lì e guardare l’acqua.

È cresciuto, ha nove anni quasi dieci, ma gli è rimasta una mania. Se ha un giocatolo rotto lo mette da parte, lo accarezza. E non vuole buttarlo perché, dice mio figlio, non ha colpa se si è rotto. E la casa è piena di giocattoli rotti, ma non si buttano, dice. Per favore.

E vorrei dirgli, insomma, scrivergli che lui è migliore di me.
Vorrei dargliela questa poesia: so che la terrebbe con cura.

Questo articolo è stato pubblicato in Uncategorized da remo . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su remo

Scrivo, ma in vita mia ho fatto di tutto: cameriere, operaio, portiere di notte. Sono stato anche disoccupato. Mi mi sono laureato lavorando. Poi ho fatto il giornalista e scrivo anche libri

4 pensieri su “La poesia che vorrei scrivere

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...