Il lockdown per le scale

Dalla mia bacheca facebook:

Ricordo una casa popolare. La padrona di casa chiamò alcuni giornalisti. Casa infestata da non ricordo quale schfoso parassita, quattro figli (mi pare) tutti assiepati nella sala cucina di pochi metri, con la tv poco distante dal frigo. Problemi vari, di mancanza di lavoro, per la madre, e di salute, per una figlia mi pare. Ho ancora le foto ma non è il caso. Poi ricordo l’umidità, la mancanza di igiene. In questi giorni ho pensato al lockdown e alle scale di quelle case popolari. Ascensore o mancante o guasto o comunque sporco. E le scale, appunto. Strette. Dove la gente si incrocia, in tanti senza mascherina, immagino, per andare a lavorare, dal dottore, a fare la spesa, a gettare l’immondizia, a respirare una boccata d’aria sana. Chiudere i parchi era giusto. Forse. #lororestanoacasa