Questi due mesi

Il bilancio di questi due mesi.

Ho lavorato soprattutto da casa, ma un giornalista che si rispetti non deve lavorare da casa.

E ho letto una decina di libri, gialli per lo più, di autori noti e meno noti. Non stronco mai libri altrui, non mi va. Ma da un giallo io pretendo la credibilità della costruzione. Un giallista deve insomma essere preciso. Arrivo al dunque: Giancarlo De Cataldo lo è, più di altri (noti). Non è l’unico ad essere preciso. Ce ne sono altri, Lucarelli per esempio. Ma De Cataldo a me colpisce in particolare.

E ho anche scritto. Sto scrivendo un nuovo romanzo. Dopo vari tentativi andati a vuoto potrebbe anche essere che io sia sulla buona strada.Le prime righe sono queste.

Sta per arrivare la primavera, ma qui, quando vengo qui, a me della primavera non mi importa, perché a me Orta, il suo lago e la sua isola piacciono nei mesi freddi e silenziosi.

Poi, capitolo coronavirus. Ho perso due amici, sono stato in pena per persone a cui tengo e che lavorano in ospedale, un mio parente si è tolto la vita, credo anche a causa del clima di terrore che abbiamo respirato tutti.

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Ho avuto un’altra perdita, che non c’entra con il coronavirus. Un mese fa il mio gatto è uscito alle tre di notte, com’era solito fare, ma non è rientrato. Stava bene, l’avevo preso nel 2003. L’ho cercato, invano. Mi manca, di notte. Sebbene fosse un maschio gli avevo dato il nome d’arte di un’attrice francese che da ragazzo ho amato. Miou miou.

Da domani per me cambia poco o niente. Mi manca di poter entrare in un bar e prendere un caffè, mi manca di non poter andare a Cortona, ma tant’è. E mi chiedo: cosa ricorderò tra un po’ di tempo di questi due mesi? Miou miou. E quel mio parente. Cosa ricorderemo?

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Informazioni su remo

Scrivo, ma in vita mia ho fatto di tutto: cameriere, operaio, portiere di notte. Sono stato anche disoccupato. Mi mi sono laureato lavorando. Poi ho fatto il giornalista e scrivo anche libri

2 pensieri su “Questi due mesi

  1. La mia quarantena dura da 58 giorni e non sarà finita fino a doppio tampone negativo.
    Quando fine sarà, se sarà, ci lascerà ricordi tutti diversi, anche se ora ci sembra di aver condiviso un’esperienza comune.
    Un saluto.

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