Il buio a volte uccide

Natale diverso per tutti, si sa. Per me è diverso perché stasera non andrò alla messa di mezzanotte. Anche se sono agnostico ci sono sempre andato (in chiesa ogni tanto ci vado: quando non c’è messa e non c’è nessuno, entro, mi seggo, guardo l’altare, oppure una persona che magari prega, inginocchiata; e mi sento in pace).

Poi è diverso perché non sto preparando le valigie per Cortona: dal 2001 ci ho sempre passato il Capodanno, senza mai partecipare a feste, balli, cenoni. A me Cortona piace soprattutto quando dorme.

Ed è diverso perché ieri ho fatto il conto: da febbraio a oggi, otto persone che gravitavano attorno al mio mondo (lavorativo, familiare, gente che conoscevo da una vita; parenti di amici, anche) se ne sono andate. Morti comunque che mi hanno toccato. Due di loro avevano altre patologie, ma è stato il Covid a ucciderle. Altri avevano malesseri vari. Ma due (uno della mia età e un giovane) si sono tolti la vita. E’ stato un maledetto anno buio, questo. Il buio, a volte, uccide.

Buon Natale, comunque, e speriamo che arrivino presto spiragli di sole. Mai perdere la speranza.