Il braccialetto portafortuna

Io e mio figlio Cico usciamo dal bar. Ho il mio caffè schiumato da bere, abbiamo due cannoli alla ricotta da mangiare. Ci ferma un ragazzo di colore. Giovane. Gentile. Lineamenti fini. Chiede l’ora. Guardo sul cellulare. Ringrazia. Andiamo, ma lui ci segue. Un euro per mangiare, per favore, mentre sto bevendo il mio caffè. Fammi bere l’ unico caffè che prendo al bar e che consumo in strada, penso. Quando i bar sono aperti ne bevo almeno tre in una mattinata. Sento che parla con mio figlio, io faccio finta di niente, ogni tanto, però, insiste (ma non troppo) e alla fine va via. Cico però ha qualcosa in mano. E’ un braccialetto. Me l’ha regalato, dice. Finisco di bere il caffè, inseguo io ragazzo, lo chiamo, gli porgo due euro. Mi sorride.
Porterà fortuna questo braccialetto.