Consigli di lettura, passeggiando

Mezz’ora in libreria, con l’intenzione di prendere un libro. Mi piace andare in libreria e poi sfogliare libri, leggere qualche pagina, le biografie degli autori. Certi libri, in passato, li ho scelti un po’ come faccio con le birre: etichette, quindi copertine (anni fa in un locale di Boccadesse – un paese a due passi da Genova che è un gioiello – vidi una birra d’abbazia, La trappe. Era troppo bella per non essere buona…).

Non ho comprato niente, oggi. Poco male, ho ancora qualche Maigret da leggere (e Maigret non delude mai: è un personaggio vero, che non strizza l’occhio al lettore).
Ma se non ho comprato niente è anche colpa di due persone, che ogni tanto incontro. Un uomo e una donna. Lui ha la mia età, legge tantissimo, soprattutto gialli. Lei è più giovane, avrà dieci, dodici anni meno di me. Ha uno sguardo timido ma profondo. Cosa stai leggendo?, ci domandiamo quando ci incrociamo. Io non so se i miei consigli di lettura a loro siano serviti o meno, so che a me, i loro consigli, si sono sempre rivelati azzeccati.

Sono i consigli dei critici o degli editor che a volte, non dico sempre, a volte mi hanno fregato o deluso, fate voi.