Un premio. E poi la fortuna o meno

Scrivo da vent’anni, in tutto ho pubblicato tredici libri, undici sono romanzi e due sono raccolte di racconti.
Per pubblicare, in genere è andata così: invio del manoscritto, risposta dell’editore magari dopo anni, oppure anche solo dopo un mese (per esempio con Mursia. Furono veloci a rispondere, poi però aspettai anni prima di vedere il libro pubblicato.)
Con la Newton Compton non andò così. Estate del 2006, il mio libro Lo scommettitore edito da Fernandel è libro del mese di Fahrenheit (Radio Rai Tre). Sul mio blog scrivo che sto scrivendo un nuovo libro. La Newton Compton mi contatta e firmo un contratto per un libro che è ancora da scrivere.
Titolo provvisorio: Uno di quei giorni. Uscirà con il titolo La donna che parlava con i morti.
Vent’anni di scrittura, pochi soldi guadagnati, tanti maldipancia (l’editoria è un bastardo posto, mi scrisse Luigi Bernardi) e un isolamento in parte volontario.
Ogni tanto qualche soddisfazione. Il mio nuovo libro, Forse non morirò di giovedì, Golem edizioni, è arrivato primo (ex equo) al Premio letterario internazionale di Cattolica.
L’altro libro arrivato primo lo ha scritto Maria Antonia Avati (figlia di Pupi Avati): A una certa ora del giorno, edizioni La nave di Teseo.
Vent’anni di scrittura, tredici libri e due riconoscimenti insomma. Fahrenheit nel 2006 e questo, in questo assurdo anno.
Non sono finalista allo Strega, insomma, né pubblicherò il prossimo libro con Mondadori o Feltrinelli o affini.
L’ho già scritto un’altra volta, mi pare.
Non penso di essere stato fortunato, perché forse (ma è anche colpa mia) non ho raccolto quanto ho seminato.
Ma penso anche di essere fortunato. Penso che ci siano altri scrittori che non hanno avuto la mia stessa fortuna nell’ottenere risposte dalle case editrici.

Autore: remo

Scrivo, ma in vita mia ho fatto di tutto: cameriere, operaio, portiere di notte. Sono stato anche disoccupato. Mi mi sono laureato lavorando. Poi ho fatto il giornalista e scrivo anche libri

6 pensieri riguardo “Un premio. E poi la fortuna o meno”

  1. Ho letto un noir di Bernadi “Senza luce”: un autentico capolavoro edito da una piccola casa editrice emiliana dieci anni fa. Ho appena finito di leggere una schifezza, finalista allo Strega lo scorso anno.. Sono rimasto senza parole.

  2. Senza luce è un gran bel libro. Lo recensii, Bernardi mi scrisse per ringraziarmi. Poi ho avuto modo di lavorare con lui e soprattutto di conoscerlo. Su di me ha lasciato un segno…

  3. Provero’ nei prossimi giorni a scrivere una piccola recensione su Senza luce. Ho visto che il libro Atlante Freddo di LB è stato pubblicato da Rizzoli e ne sono contento, segno che nell’editoria italiana di massa, oltre che all’autobiografismo c’è qualche margine di speranza. In bocca al lupo per la sua attività di scrittore. Fritz.

  4. Grazie, grazie ma… discorso lungo, mi sta passando la voglia e di scrivere e di avere a che fare con il mondo editoriale (anche se l’attuale casa editrice con cui pubblico, mi ricorda un po’ Perdisa). Su Bernardi. Ho le sue mail, amare. Si proponeva, proponeva i suoi libri e otteneva solo rifiuti. E’ un bastardo posto l’editoria, mi scrisse.

  5. Gentile sig. Bassini, in questi giorni, come lettore, sono rimasto profondamente deluso dall’editoria italiana. Premetto che non sono un lettore di autori italiani contemporanei e mi sono capitati per caso tra le mani Cognetti e Durastanti. Un paio di mesi fa avevo letto invece il romanzo in questione di LB, che mi fu suggerito una decina di anni fa dal di lui figlio. Un autore che ha scovato praticamente 3/4 del noir italiano degli ultimi 25 anni che non trova spazio in case editoriali di ampio respiro, e due blogger, non saprei come definirli senza offenderli, che invece hanno tutto questo riscontro da parte di editoria e pubblico. Qualcosa non va. Non si scoraggi. Scrivero’ una recensione favorevole a LB, senza citare quanto da lei qui riportato. Certo faro’ il parallelo che qui le ho scritto. Un caro saluto. Fritz.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...