son giorni così, questi

I giorni di pioggia insistente son giorni brutti.
Il disagio del freddo alle caviglie sale su e raggiunge gli occhi, avvolti dal grigio.
Ma i giorni in cui non ci si può ribellare al tempo – dire: questi cinque minuti sono per o per o per – sono i peggio giorni.
Ti svegli con un senso di pesantezza, t’addormenti e non t’importa se sognerai.
Son giorni, così, questi.
Di corse e rincorse: sulle cose non fatte, e che sono da fare.
E poi.
C’è un proverbio cinese che dice: Il cacciatore che insegue due prede le perderà antrambe.
Ne sto inseguendo tre, quattro, cinque.
Farei bene ad ascoltare quel proverbio. Fermarmi.
Solo che – almeno stavolta – fermarsi è facile: da dire.
E poi c’è questo lavoro che è come la pioggia, o almeno.
Anni fa odiavo andare dal dentista.
Ora no, meno: so che se vado dal dentista avrò almeno mezz’ora di anticamera in cui potrò leggere. A meno che non squilli il cellulare.
(Succedono giorni così, e son “grappoli” di giorni, mica uno solo. E non va bene, non va bene).
Buona giornata, comunque

e mi scusino tutti quelli a cui non ho risposto alle mail

15 pensieri su “son giorni così, questi

  1. A volte, arrivati al limite si fanno cose senza volere, ma che ci possono salvare…per esempio dimenticare il cellulare, o farlo scaricare, o saltare con la dinamite, ma sempre senza volere, come in trance.
    E accorgersi che si riesce a stare senza anche per due ore fa capire che ce la possiamo fare, come quando si tenta di smettere di fumare.
    Concediti poche ore di trance ogni tanto, senza volere. Tu sei o non sei più importante di ciò che fai?
    Io continuo a odiare il dentista (anche se è bravo devo ammettere) e non mi fa fare anticamera, anzi è lì’ che aspetta proprio me. Fa bene, perchè scapperei. Domani mi tocca e a differenza di MB quando mi sfracellerà solo il terrore del dolore m’invaderà. Di solito esco con le mani viola. Meglio non pensarci.
    Buon lavoro:)

  2. Se avessi più confidenza ti direi “remo, fermati. chiudi gli occhi per un attimo, respira profondamente. inspira. trattieni espira. come si fa a yoga. inzia a pensare che l unico che si aspetta da te il miracolo di fare 18 cose insieme sei tu. per cui smettila di scusarti se oggi non hai risposto a delle mail risponderai domani, se ci sarà tempo. chi ti vuole bene chi ti conosce e sa la vita che fai e chi sei capirà di sicuro. chi si aspetta che tu scatti sull attenti al loro primo cenno non meritano le tue scuse. stai sicuramente facendo del tuo meglio, ma non cadere nella trappola dell essere schiavo del tuo tempo, ribalta le sorti. e “concediti” (che brutto termine) tempo per te stesso che non sia solo rubato nella sala d attesa di un dentista. che secondo me meriti di più e di meglio.
    ecco. ti direi all incirca così.
    (liberissimo poi di mandarmi a quel paese)

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