Mia madre di nome faceva Nella e di cognome Averi, ma il cognome va spiegato.
Fu un cognome assegnato d’ufficio al padre di mia madre.
Lui e una bambina furono infatti trovati a Cortona (mai saputo in quale chiesa) nella ruota degli esposti. Dove insomma si lasciavano i bimbi del peccato, da nascondere.
Era sua sorella quella bambina? E tante altre domande posso pormi senza avere risposta.
Posso però fantasticare, riderci anche: e se tra i mie avi ci fosse un principe, un bandito o una suora?
E comunque. Nei libri c’è sempre o quasi una risposta a tutto, ma una risposta a tutto non c’è quasi mai.
Sappiamo così poco del mondo che ci circonda, senza andare a scomodare ruote con bimbi abbandonati.
Quella ruota di una chiesa o convento di Cortona di cui non so nulla (mia mamma è morta da tre anni e quando le chiedevo era evasiva, so solo che mio nonno e quella bimba furono adottati da due famiglie diverse e che restarono in contatto) comunque, io, me la porto un po’ dietro. Anche quando scrivo.
Si chiamava Averi mia mamma, della grande casata dei figlia bastardi, di cui mi onoro di discendere.
