La suora recensita da Giovanni Agnoloni

Lo scrittore e traduttore Giovanni Agnoloni (LEGGI QUI) ha recensito “La suora” su La poesia e lo spirito.
Sulla sua pagina facebook ha scritto:

La mia recensione di un ottimo giallo, “La suora” di Remo Bassini (Golem Edizioni). Il primo libro che ho letto ambientato durante il lockdown. E’ uscita sul blog “La Poesia e lo Spirito”.

Eccone un estratto:

“La penna di Remo Bassini è elegante e leggera anche mentre affonda in questi drammi rimossi e nello spaesamento di un quadro di eventi inusitato come quello verificatosi nella prima metà del 2020. Anzi, è proprio la commistione e il riflettersi reciproco di questa alienazione storico-sociale e delle contraddizioni insite nella sua vita e in quelle di coloro sui quali indaga l’aspetto più interessante di questo avvincente romanzo, capace di condurre, con levità ma anche con un’amarezza che lo imparenta con i migliori libri sui segreti della provincia italiana (penso, tra tutti, a I misteri di Alleghe di Sergio Saviane), in un ambiente intimo e carico di allusioni, capace proprio per questo spiazzare e turbare.”

Leggetela tutta qui: https://www.lapoesiaelospirito.it/…/la-suora-di-remo…/

Richiamata anche sul mio blog: https://giovanniagnoloni.com/2022/02/17/remo-bassini/


Marco Salvador, un amico, un grande scrittore, un grande

Profilo facebook di Marcoi Salvador.

San Lorenzo, 16 febbraio.
In questo giorno, alle due del mattino, è mancato Marco.
Condividiamo con voi questo momento.
Aurora, Matteo e Ottavia

Allora, ne scrivo un po’ io, adesso.
In primo luogo, Marco Salvador: LEGGI QUI

Era impossibile non volergli bene, era impossibile non ridere con lui, era impossibile non litigare con Marco Salvador.
Ci siamo conosciuti un sabato di tanti anni fa. Avevamo entrambi pubblicato con la piccola ma prestigiosa casa editrice Fernandel. Io “Lo scommettitore”, Marco Salvador “La casa del quarto comandamento”. Lo invitai a Vercelli, a presentare il libro. Poi andammo a cena, poi a spasso. C’era vento, andammo a vedere la sinagoga.
Da allora ci siamo sentiti spesso al telefono, ci siamo ripromessi cento volte di ri-vederci , ma alla fine ci siamo solo scritti, sempre meno per la verità: colpoa mia. Negli ultimi anni la mia tendenza a chiudermi in me stesso, si accentua sempre più. Ora mi spiace di non averlo riabbracciato una volta ancora.

Su questo blog, Marco intervenne tante volte, commentando: sull’editoria, ma anche sulla vita. Mi ricordo uno scritto spassosissimo sul letame…
Ho pochi amici tra scrittori e scrittrici. Pochissimi. Lui lo era. Ed era un grande scrittore.