Ci stanno cambiando l’anima, credo

Mi sveglio, vado in bagno, poi in cucina, primo caffè, poi di nuovo in bagno a vestirmi, esco di casa e scendo le scale, mentre scendo le scale sento il telefono di casa che squilla, che importa dico, sanno dove lavoro, posso cercarmi lì, intanto guardo: no, niente, il postino non è ancora arrivato, vado al bar, secondo caffè, poi l’edicola, il solito giornale. Prima di andare a lavorare (ma chissà chi mi ha cercato?) devo andare in banca, faccio un prelievo e chiedo l’estratto conto. Se non c’è coda torno a casa in fretta e controllare la cassetta delle lettere, poi corro al lavoro (così, almeno, mi tengo anche in forma).

Vent’anni dopo. Mi sveglio, metto su il caffè, intanto sento lo smartphone che gracchia: whatsapp, gmail. Messenger. Linkedin mi dice che sto avendo successo, la banca e vodafone mi chiedono pochi minuti del mio tempo… su instagram qualcuno ha postato una cosa fica… la casella di gmail va svuotata… ma chi è sto stronzo che scrive queste cose su di me su facebook? Devo cambiare smartphone, questo è lento e poi fa delle fotografie mosce, poi è meglio che lo prenda con due sim, si sa mai…

Scherzi a parte. Anni fa, quando leggevo e studiavo in una cucina, ogni tanto (ogni tanto: ogni quarto d’ora…) andavo sul balcone a fumare. Una notte, nel palazzo di fronte vidi chein un appartamento c’erano tutte le luci accesi e gente che correva con le mani sui capelli…
Il mio vicino di casa era morto. La gente che correva erano la moglie e la figlia. Restai lì, vidi che arrivò credo un dottore, vidi che lo vestirono, era un brav’uomo, lo incontravo tutte le mattine, sapevo che non ci saremmo scambiato più due parole e sapevo anche che, quella notte, non avrei più letto e avrei faticato a prendere sonno. Quella sera vidi quanto ho raccontato, altre sere mi limitavo a guardare i gatti che passavano in strada oppure a guardare il cielo. Sì’, succede ancora, ma meno.
Meno stelle e più like…
Siamo cambiati, tutto è cambiato: ci stanno cambiando l’anima, credo.