Storia di un piccolo gesto

Questo è uno dei miei post estivi che su facebook ha ottenuto il maggior numero di like. Ma non è per questo che ora faccio il copia incolla e lo metto qui.
Lo metto qui perché è un post insolito (mi ha fatto notare uno dei commentatori). Racconta qualcosa che fa piacere leggere, e che a me fa piacere ricordare.
(PS. Rugapiana è il nome che danno i cortonesi a Via Nazionale, unica via di Cortona pianeggiante).
Ecco il posto

Gelateria in rugapiana, Cortona.
Domano: «Mi scusi, è il proprietario della gelateria?»
C’è poca gente, sono quasi le 23, l’uomo è seduto fuori. Dentro c’è una ragazza che serve.
«Sìı, mi dice, «sono io.»
«Volevo raccontarle una cosa, vede questo ragazzo, è mio figlio, ha 13 anni, sette, otto anni fa, una sera, era tardi, mi chiese un gelato. Arrivammo qua di corsa, ma lei stava già abbassando la saracinesca, anzi l’aveva abbassata. C’era nessuno. Prima di chiudere, però, si è girato, e dall’espressione di mio figlio ha capito tutto. Così ha alzato la saracinesca, gli ha fatto un gelato e gliel’ha anche offerto. Son piccole cose che non si dimenticano, sa?»
(e quindi – ma questo non gliel’ho detto – quando posso parlo bene di lei).

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