Sul racconto a più mani, è quanto mai legittimo il quesito di Gregori quando, in un commento, mi domanda
mica per essere fiscali ma, orientativamente, esiste un numero approssimativo di battute per l’intero racconto?
o si va avanti a esaurimento di personaggi, esaurimento di contributi, esaurimento nervoso, esaurimento di pernod?
Facciamo così, stasera si chiude col quinto contributo, diciamo a mezzanotte; poi si vota domani, fino alle 16, poi si prosegue; allora, altri cinque contributi, dieci in totale, mi sembra poco, altri dieci, cioè quindici in totale, mi sembra troppo.
Facciamo dodici, dodici puntate, o contributi, ipotesi e non se ne parla più.
Chiaro che il dodicesimo, per chiudere, dovrà essere, presumibilmente, più corposo.
è importante questa precisazione soprattutto per chi scrive; un romanzo, a questo punto, potrebbe richiedere o o un’ambientazione, o dei flash back, oppure l’entrata in scena di altri personaggi.
il racconto diciamo che non ha tempo.
ricapitolando: dopo questa, altre sette volte.

Mi spiace per la tua orchite cronica. Ecco spiegato il livore un po’ becero nei commenti.Bau.
@ flavia:
trovo normale e leggittimo, trattandosi di spazio aperto, che ognuno intervenga nei blog per dire qualunque cosa. sarà poi, eventualmente il titolare a decidere se mantenere o cancellare gli interventi. nel mio non eri citata ma hai comunque espresso la tua opinione. ciò è sacrosanto perché è appunto sacrosanto commentare gli interventi di chicchessia.
nel merito, dunque, mi ricordi “La cagna”. Nulla di offensivo, giuro. Mi riferisco al film di Marco Ferreri interpretato da Marcello Mastroianni e Catherine Deneuve. L’unico che mi abbia fatto abbandonare la sala cinematografica prima della fine della proiezione. Una noia da orchite cronica.
Hai “evocato” Remo ancora una volta, intanto. Se fosse morto ( così non è, per fortuna) ti verrebbe a tirare i piedi di notte. Diciamo che ha considerato buono un tuo suggerimento, ho trovato assolutamente giusta anch’io la tua osservazione. E alura? Quel che è positivo, lo è, indipendentemente dalla fonte da cui provenga, credo, l’amicizia è altra cosa.
Ho trovato meno simpatico che ” a te non ti” piaccia Penna. Non tanto per Penna. Può essere che tu preferisca Lapis. Legittimo.
caro remo, è il quinto commento che fai citando come legittimo quello che dico io. anzi, talvolta hai fatto il copia-incolla con un mio intervento facendolo in qualche modo tuo. per me è un onore, come è un onore essere tuo amico. ma, in amicizia, ti avviso che io per averti evocato un paio di volte tipo “che ne pensi remo?”, sono stato preso per tuo succube o tutelato siccome minus habens.
Non vorrei che, a te che a me fai riferimento esplicito, ti dovesso istruire processo per incapacità di intendere e di volere.
:-)
mi son persa… ma vi auguro buon lavoro!