Vedo nella “bacheca segreta” del mio blog un po’ di cose. Quanti commenti, quanti visitatori, quali parole hanno portato ad altri appunti, di remo bassini.
che son davvero appunti, otto volte su dieci.
cose scritte di getto, spesso in fretta.
leggo che ho scritto 259 post, in media uno al giorno (la maggior parte dei post sono scritti di notte, tra le 3 e le 5).
e leggo che ho anche scritto 64 post non pubblicati.
ne ho riletti un po’, alcuni minuti fa. e un po’ li ho cancellati.
elimina.
vuoi davvero eliminare?
sì.
c’è una domanda che wordpress non mi fa: perché li hai cancellati?
oggi per esempio avrei voluto raccontare una storia vera.
ma non posso.
dovrei dire di una persona, che sta vivendo un brutto momento.
è una brava persona. di più: è una persona che oltre a vivere e lasciar vivere (comodo) si è preso la briga di denunciare.
di agire insomma.
bene, sto assistendo a un film già visto. gliela stanno facendo pagare.
e se raccontassi, denunciassi, dicessi farei solo danni, ora.
mi restano due cose da fare.
La prima. Stare dalla sua parte (non per altro, ci son passato) nella vita reale.
E spero di poter dire, un giorno.
La seconda. Scrivere dei calpestati, scrivere storie, se ci riesco, di notte (e non è un problema che è solo della provincia; in provincia, Bastardo posto, certe cose si sanno un po’ di più).
Io credo nell’impegno della letteratura, la letteratura contro.
Perché la vita, spesso, mette il bavaglio.
Non è vero quello ci raccontano film e tanti libri: il lieto fine la verità che emerge sempre sono michiate. Solenni.


