massì, facciamo un post leggero.
come quegli intermezzi pubblicitari che vengon utili: perché magari scappa la pipì…
ho appena sentito Firenze sogna cantata da Luciano Pavarotti.
l’altra sera, a cena dai miei vecchi, ho chiesto di poter vedere il loro album fotografico: e mi sono rivisto, quindicenne, che ammiro firenze da piazzale michelangelo.
fu allora che iniziò il sogno…
andare a vivere a Firenze.
certo, se qualcuno mi legge, può obiettare: ma non hai detto per tanto tempo che ti sarebbe poaciuto tornare a vivere a Cortona?, oppure, da un po’ di tempo non dici che vorresti andare a vivere in Puglia?
( a volte, quando mia moglie mi dà per disperso e mi telefona, e mi chiede dove sei?, io rispondo a Tricase).
comunque.
Firenze era il primo sogno e in effetti lo è ancora, spesso.
mai più dichiarato, però.
da anni.
nei momenti in cui corro e bestemmio perché non c’è tempo, e aspetto la notte per ascoltare il silenzio e scrivere, ecco in quei momenti, a volte, mi fermo, chiudo gli occhi e mi vedo: sto sorseggiando un caffè e sto fumando un mezzotoscano in un tavolino fuori da un bar di piazza della signoria.
il perseo di cellini è poco distante….
dico sempre che non voglio far soldi coi miei libri, chissenefrega.
come dice mio padre si può crepare coi soldi o senza. ché si crepa e basta.
ma metti che divento un best seller.
be’, mi trovereste a firenze, e la giornata, di sicuro, sarà primaverile.
