un paio di cose veloci

Sollecitato da Herzog, una sera scrissi questa cosa qui.

Il tempo è
ed è subito era
Un’immagine fissa:
loculi a schiera.
(Io al De Mauro
suggerirei È-ra)

In occasione del primo compleanno del blog Milano-roma-trani la “cosa”, ma con relativa spiegazione, è stata ripresa
Nel post dire fare baciare c’è un’immagine: cliccando si scarica.

Ringrazio.

Poi: di incipit ne sono arrivati undici.
Sto cercando qualcosa di mio (meglio: cercherò quando ho tempo), anche.
Chi fosse interessato può leggere qui,
grazie.

Aggiornamento: sono dodici, ora, gli incipit.

7 pensieri su “un paio di cose veloci

  1. sì enrico.
    mi piaceva perché stava in disparte, parlava poco e salgari lo ignorava per pagine e pagine e poi lo faceva ricomparire.
    e io me lo immaginavo.
    ciao

  2. Io sono onorata, davvero, di averti nel mio blog. Ed onorata dei complimenti che mi hai fatto.
    Seguo il tuo blog da quando l’ho scoperto, e lo seguo molto spesso in silenzio, lo sai. Grazie davvero.

    Io con le poesie non ci so proprio fare. Sono nata per la prosa, l’ho sempre pensato. Sono fatta per gli scritti “sudici e grezzi”. La poesia è cosa fragile, fragile assai come gli animi. Io, ahimé, spesso sono maldestra. E rischierei di rompere qualsiasi cosa-verso. Sorrido

  3. grazie mille Remo, per la poesia e per la segnalazione.
    [fra l’altro non ho mai trovato il coraggio per dirti che MilanoRomaTrani è un blog collettivo. ne approfitto ora :D]
    e.

Lascia un commento