Che domenica: storia di una moneta porta sfortuna

Tre sconfitte e una domenica da dimenticare (come tifoso e giornalista sportivo, anche)
Sabato perde la Pro Vercelli. Ieri, domenica, ha perso la squadra di basket di serie D, i Rices Vercelli e ha perso anche la squadra in cui gioca mia figlio, la under 14 dei Rices.
Quando è finita la partita mi ha visto rabbuiato. «Ho giocato male», mi fa. Gli rispondo: «Sono anche un po’ arrabbiato con te, sai? Succede di giocare male, ma tu non hai fatto qualcosa che sai fare e che avresti dovuto fare…»
Gli spiego, «Hai ragione» mi fa.
Quando ci avviamo per tornare a casa troviamo una sorpresa: la macchina bollata (Oggi mi attende il carrozziere.)
E pensare che la domenica mattina era iniziata bene. Con un auspicio.
Mentre io e Cico (o Libe, o Federico) andavamo a fare colazione, ci aveva fermati un ragazzo. «Avete 50 centesimi?»
Certo che sì.
Dopo pochi passi mio figlio aveva visto per terra una moneta… di 50 centesimi.
«Va che coincidenza… Ci porterà fortuna», avevamo detto.
Alla faccia.

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