E se non avrai da fare niente di particolare… scrivi

Dal momento che, per motivi vari, nove su dieci non andrò né al mare né a Cortona, e dal momento che non mi piace andare in piscina e che mi annoio a passeggiare per Vercelli (mi manca la compagnia del mio cane Blu, morto il 20 aprile) ho pensato di tornare a scrivere.
Anzi, con un po’ di difficoltà ho già iniziato.
Stavolta, però, c’è una novità nella mia testa: non mi importa che piaccia. Diciamo che non scrivo per nessuno, un giallo ambientato nel mondo del basket a chi può interessare oltre a me stesso.
Insomma, scriverò per passare il tempo, punto.
Non sogno più di diventare uno scrittore…

Anni fa, mi avessero, chiesto: preferisci continuare a fare il giornalista (ben pagato, dirigevo un giornale) o vorresti fare lo scrittore a tempo pieno per un terzo o un quarto di quanto percepisci adesso?, non avrei avuto dubbi.
E comunque: mai pensato, in passato, di diventare uno scrittore di successo. Uno di quelli a cui gli scrittori e le scrittrici di successo danno del tu, guardando dall’alto in basso gli altri aspiranti scrittori.
Ma di vivere pensando soprattutto alla scrittura sì, ci ho sperato per trent’anni circa.
Ora scriverò e quando non scriverò ripenserò alle passeggiate con il mio cane e alla prossima stagione di basket di mio figlio. E anche al mare e a Cortona.

Sul mio profilo Facebook un paio di anni fa avevo scritto: Da piccolo sognavo di diventare uno scrittore. Ora sogno una casa davanti al mare, in un piccolo paese…
Confermo (in passato dicevo spesso: Per me scrivere è come respirare…)