esserci o meno

Loredana Falcone (Lory della coppia di scrittrici Laura e Lory) ha scritto questa cosa qua de Lo scommettitore.
Ogni tanto ricevo mail (una cinquantina almeno) di gente che lo ordina, ma la libreria dice che è fuori catalogo o introvabile o altro.
Sta succedendo un po’ la stessa cosa per La donna che parlava con i morti.
Introvabile, quasi.
Il libro dovrebbe aver venduto 5mila copie (secondo una agente letteraria).
La Newton Compton sta ipotizzando una ristampa in versione economica a 4,90, quando non so.
Scrivo questo perché vedo che ogni giorno qualcuno (da 3 a 10 persone) va a vedere il link I miei libri.
Diciamo che è abbastanza inutile, ora come ora, cercarmi in libreria.
Sì è vero, oggi vengono sfornati più libri rispetto al passato.
Ma sono libri usa e getta. Durano un attimo, in libreria.
E uno si chiede, Vale la pena?
Direi comunque sì: chi scrive non deve fare anche di conto.
Vendere tanto vendere poco, essere pubblicati non essere pubblicati, essere recensiti non essere recensiti: non sono queste cose che fanno di un libro un buon libro.
Che poi “buon libro” non vuol dire niente.
Leggere e (per me) scrivere: questo conta. Interrogandomi, anche.
Buona giornata

12 pensieri su “esserci o meno

  1. Pienamente d’accordo con quello che dici… la fortuna critica o commerciale di un libro spesso non dipende dalla sua qualità. Ed è una fortuna mutevole, a seconda di tempi, luoghi, persone. Tutto è veramente relativo.
    Ciao Remo.

  2. Finire una storia, avere la sensazione (magari sbagliata) di aver comunque scritto qualcosa di bello, diverso e importante ripaga di ogni insuccesso che non dipenda direttamente da noi. Nessun libro potrà mai scivolare totalmente nell’oblio, sarebbe una contraddizione palese con la natura stessa dei libri. E poi i libri non sono meteore ma comete: tornano sempre

  3. Sono stato fuori roma una settimana, lontano da tutto (giornali, tv, internet,..) e leggo solo ora questo post.
    Però volevo dire che “Lo scommettitore” io l’ho trovato in rete (da Unilibro) un paio di mesi fa. L’ho ordinato insieme a “Tamarri”, l’ho ricevuto in una quindicina di giorni. E l’ho trovato anche più bello della “Donna che parlava con i morti”, ma questo è un giudizio personale. Spero non fosse l’ultima copia disponibile. Io vi consiglio di tentare. Ne vale la pena.

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