state buoni se potete

scusate, ma non ho tempo per rispondere a tutte le mail, postare, commentare i racconti.
ho visto il blog stamattina, al risveglio, con caffè e prima sigaretta e prima telefonata della giornata, vedo ora, tornerò stanotte tardi, a postare un nuovo racconto (ce ne sono cinque, sei, in attesa).
gli autori del raccontoaquattromani numero 15 chiedono la cancellazione dello stesso, si sentono offesi da un commento.
elys ha esagerato scrivendo quanto segue?

Bah a questo racconto si lascia passare tutto mentre ad altri non è stato concesso niente, nonostante fossero ottime storie. Giudizi così incoerenti destano sospetti…chissà quanti conoscono gli autori dei singoli racconti! Questa è proprio l’Italia (la parte più triste). Lo so sono polemica ma certe cose mi mandano in bestia e sono stufa di essere diplomatica. Di fronte a certe cose meglio dirla tutta la verità. Caspita! Neanche in un gioco ci si può divertire sul serio

allora, io conosco (persona che ho visto, con cui mi sento e una volta l’ho pure vista) un-una autore del racconto numero 15; so che è una persona non corretta, ma estremamente corretta.
penso anche che i commenti (son scritti, ma a volte si scrive di fretta) sono, a volte, pensieri cattivi che possono fare male.
state buoni se potete, cantava branduardi.
ché le grane della vita sono altre.

oggi (non è una grana della vita, questa; può diventare un chiodo fisso che ti toglie il sonno, questo sì) oggi dicevo mi telefona una ragazza.
mi dice: Ho scritto un libro.
Ah, rispondo.
poi, non sapendo cosa dire, aggiungo: E ora?
e lei: Dovresti darmi qualche dritta, dei consigli, vorrei farlo pubblicare.
Io. Mah, posso darti qualche indicazione di case editrici.
E lei: Nient’altro?
E io: Guarda che siamo messi allo stesso moodo.
E lei: In che senso?
Che anche io ho scritto un libro.
E lei: Ah.
Poi aggiungo: Ma adesso viene il bello.
E lei: Cioè?
E io: Ti spiego, quando uno invia un manoscritto a una casa editrice, chi, di questa casa edtrice, legge la mail o scarta il plico dice: Un altro, ebbasta.
(Che poi io sia un po’ più favorito perché ho già pubblicato è vero; ma dal momento che non sono autore di best seller, anche io son di qulli che intasano).

buona serata

33 pensieri su “state buoni se potete

  1. Quando un blog è costituito da un copincolla da altri blog non è un blog ma uno scopiazzamento dovuto a mancanza di idee.

  2. Si dà il caso che io non scopiazzo da altri blog ma, semmai, riporto articoli di quotidiani.
    Ormai hanno constatato tutti la tua scarsa capacità di leggere bene e di comprendere le parole altrui.
    Oltretutto, nessuno ti ha chiesto di visitarlo e di leggerlo, per cui astieniti dal farlo.
    L’anonimato è sempre molto comodo per attaccare chi, invece, si palesa con propria identità e propri riferimenti. Dalle mie parti, le persone come te vengono definite “troll”.
    Resta il fatto che preferisco la mancanza di idee ad un’evidente coda di paglia o, se vogliamo, alla presenza di scheletri nell’armadio, che sono un’esclusiva tua.

    Per finire, mi pare che questo contesto (organizzato e gestito da Remo) non sia stato messo in piedi nell’intento di “demolirsi” tra commentatori.
    Se il tuo unico intento è quello di sfogare le tue frustrazioni su persone che sono qui esclusivamente in veste di commentatori o di autori-commentatori, fai come ti pare.
    Dal canto mio, in questa sede, considererò solamente i commenti ai racconti. Tutto quanto verrà qui scritto quale valutazione alla mia persona o al mio blog verrà semplicemente ignorato.
    Trovati un’altra interlocutrice, saluti.

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