la vita sul computer

Quanti anni avà? Trentadue, trentacinque?
Laureata in architettura. Lettrice forte di romanzi.
L’ho conosciuta credo nel 2009 al Salone del libro.
E ci siamo visti ieri sera a Torino, dove ho presentato Vicolo del precipizio.
Mi fa: Continuiamo a tenerci in contatto… anche se io non sono su facebook.
E poi ha detto: Quando finisco di lavorare mi piace andare in giro, camminare, vedere persone, anche due ore. Meglio l’aria aperta a facebook.
Son sicuro che preferisce anche i libri di carta agli ebook.

Certo che facebook e internet e la posta elettronica la vita te la cambiano.
Ho due profili, io, su facebook.
Uno, da 5mila contatti, è come non averlo, appunto perché di 5mila contatti.
L’altro è di trecento e qualcosa.
Comunque.
In questi 5mila contatti c’è anche qualche amico. Vero.
C’è anche un’amica. Vera. Di vecchia data.
Brava giornalista.
Ci siamo visti un anno e qualche mese fa. Fu una bella giornata. Adulti e bambini.
Ha un bimbo piccolo, lei.
Che il padre del bimbo non ci sia più io l’ho saputo, appunto due giorni fa, sul profilo di facebook.
Ci eravamo lasciati ripromettendoci di rivederci.

6 pensieri su “la vita sul computer

  1. Mi piace quel detto, “C’è più tempo che vita.” Riassume bene l’uso che a volte facciamo del nostro tempo. Non sono su Facebook per scelta, lo trovo dispersivo e impersonale, ma capisco che per alcuni sia quasi una necessità. Sono però su Twitter, che trovo più veloce e meno impegnativo. Al di là di queste scelte informatiche l’unico dato che mi si para davanti è quanto il mondo sia cambiato negli ultimi dieci anni. Fa paura a pensarci e mi scopro all’antica: preferisco, nella lontananza, una telefonata, al limite una mail; hanno ancora un tepore, un sentire. Preferisco i blog e i legami che si creano attraverso il raccontarsi tra bloggers. Remo l’ho conosciuto così, e Marina, e Riccardo, e Massimo, Maria Luisa, Paolo. Mi sono piaciuti e mi piacciono, anche senza pollice su.

  2. Capita anche di stare su Facebook perchè non hai tanto tempo per uscire… a quest’ora non uscirei a fare quattro passi, cioè, non dopo una giornata di lavoro e aver fatto la nonna sitter.
    A me piace tutto, e le persone conosciute dal vivo dopo che le avevo conosciute legendosi sul web non sono mai state una sorpresa, erano come me le aspettavo….
    mi piace vedere gli amici mangiando un gelato sulla panchina ai giardinetti, come andare a giocare a boccette, tovaglia a quadri, bicchiere di vino rosso e panino, e al cinema…
    e non tolgo nulla al mondo cosiddetto virtuale, ch mi ha dato tantissimo, in termini di rapporti umani e anche di fiducia in me stessa – impendendomi di arredare il tunnel in cui mi sentivo.
    Odio un po’ solo le situazioni”gente che gira con bicchiere in mano cercando di dire qualcosa agli altri”, e queste si vericano anche nei commentamenti di FB, che evito…

  3. Facebook è uno strumento straordinario per mantenersi in contatto con persone che altrimenti non vedresti spesso, perchè lontane, per impegni di lavoro, di famiglia. Per me è inutile fare ideologia su facebook. Io poi tramite internet ho conosciuto persone straordinarie che altrimenti non avrei mai incontrato.
    Aspetta il postino Paola
    Elisa (l’altra)

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