L’umanità e la non umanità nei confronti di chi è malato:
un mio post sul blog de Il Fatto quotidiano
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/05/camici-bianchi/202518/
recensione
Recensione (più che positiva) di Vicolo del precipizio su Wlibri.
Prima o poi sistemerò i link dei blog, promesso.
Avviso ai naviganti
Il dominio http://www.remobassini.it ospitò il mio primo blog, Appunti.
Poi lasciai scadere il dominio e aprii Altri appunti su wordpress.
Qualcuno, recentemente, ha registrato (in Svezia) di nuovo il sito
http://www.remobassini.it/
Sito a me estraneo.
(Chi sta seguendo la vicenda mi ha consigliato di avvisare a destra e manca, ossia qui e su facebook).
E buona serata
Martedì 20 a Milano
Il vicolo non piaciuto
Giuseppe Iannozzi ha sempre recensito positivamente i mie libri. Vicolo del precipizio, però, non gli è piaciuto.
Ci sta, ci mancherebbe.
Per lui manca l’affondo contro l’editoria. Per me c’è, in secondo piano. UN po’ come La donna che parlava con i morti: ha dato il titolo al libro, ma stava sullo sfondo.
Per me il punto di partenza di Vicolo del precipizio è il quaderno di mia madre.
E comunque. Ben venga anche il giudizio negativo di Giuseppe Iannozzi
Oggi sono un autore poco conosciuto. Quando ero molto sconosciuto ebbi comunque alcuni recensori come Stefania Mola, Isabella Moroni, altri. E Iannozzi.
Questo è quanto ha scritto.
http://iannozzigiuseppe.wordpress.com/2012/03/11/remo-bassini-ghostwriter-a-precipizio-recensione-di-iannozzi-giuseppe-aka-king-lear/
(Il quaderno di mia madre è un post che si trova nella sezione ricordi di questo blog)
la zingara
Un episodio vero, che racconta di una zingara, sul blog de Il Fatto quotidiano on line, oggi.
Buona domenica
il ricordo da sei soldi
Da piccolo, elementari e medie, leggevo tantissimo. M’importava poco se mia madre mi metteva in “castigo”, proibendomi di uscire perché a scuola collezionavo votacci e note. Di nascosto, o in bagno o sotto le lenzuola di notte, illuminando con una pila, oppure quando mamma usciva dal droghiere, leggevo.
Senza però fare attenzione al nome dell’autore.
Pochi minuti fa. Prendo in mano un vecchio libro, non letto.
La canzone da sei soldi, di Archibald Joseph Cronin. Bompiani 1964 (un regalo).
Leggo di Cronin. E scopro che in bagno, sotto le lenzuola, quando mamma andava dal droghiere avevo letto E le stelle stanno a guardare…
Vicolo: intervista e recensione
Vicolo del precipizio: intervista e recensione su LiberidiScrivere
Secondo post
Le donna e l’intolleranza: della cultura di sinistra.
Secondo post su Il Fatto on line.
(Segnalo anche la recensione che ha fatto Salvo Zappulla su Bastardo posto)
E buon pomeriggio
Vicolo del precipizio, su L’Indice
Remo Bassini, VICOLO DEL PRECIPIZIO, pp. 198,
Euro 14, Perdi,a Pop, Bologna 2011
C’è sempre sotteso, nelle storie di Remo Bassini, il tormento della comunicazione, le forme, i modi, anche i mestieri, attraverso i quali dar vita ferma, solida, alla relazione del sé con il mondo. I suoi personaggi, che spesso poi sono un alter ego dell’autore, si portano addosso questo tormento, che gli si torce dentro, li fa malati d’una tensione che quasi mai si risolve positivamente. E lo sfondo che dà spessore all’angoscia del vivere è il vagare delle storie nella memoria della provincia, di una dimensione nella quale rimpianto e frustrazione sono compagni coatti di un viaggio che non ha un termine possibile. Questa volta il protagonista è uno scrittore, anzi un ex scrittore che, pubblicato un libro di successo, vede inaridirsi la vena e la voglia della narrazione, e si consegna allora prigioniero deluso nelle mani di un editor di grido, che lo trasforma in un anonimo ghost writer, tanto abile a dare scrittura e stile a manoscritti inutili quanto incapace di tirarsi via da questa sua prigionia volontaria e ritrovare il coraggio della propria identità. Torino e Cortona, la Torino del suo vissuto quotidiano e la piccola incantevole Cortona della sua memoria adolescenziale, sono i poli ambigui di un itinerario dove realtà e finzione s’intersecano con un docile incastro di piani narrativi.
Mimmo Candito
brevissima recensione
Post su Il Fatto: con la storia di un eroe
Esordio come blogger de Il Fatto quotidiano.
Con una storia, vera.
Di un medico, un eroe.



