fatica

A volte parlo, anche in pubblico, anche tanto, ma non amo parlare e, sinceramente, uno dei piaceri più grandi che provo lo provo quando cammino, solo, e non c’è nessuno. Magari di notte.
Spesso scrivo.
Quando posso leggo.

Son giorni questi in cui parlo poco, scrivo niente di niente di niente, leggo poco.
Ho faticato a scrivere. Vado a leggere, ora: ma non i giornali, ché mi incazzo e basta.
Ho buoni libri, per fortuna, dietro.

6 pensieri su “fatica

  1. non l’ho letto ma penso sia un buon libro (da quanto ho letto).
    son buone anche le due letture che ho qui con me.
    Atlante freddo, trilogia criminale, di Luigi Bernardi, editrice Zona
    e
    Attentato imminente, di Antonella Beccaria e Simona Mammano, Stampa Alternativa.
    Il primo libro lo consiglio agli appassionati di bella scrittura e noir.
    Il secondo lo sconsiglio a chi vuol leggere senza incavolarsi, perché ci si indigna a leggerlo.
    grazie ziacap

  2. Se posso un consiglio: “Ho servito il Re d’Inghilterra” Bohumil Hrabal. Ed. e/o. 8,26 evrò.

  3. So perfettamente com’è.
    E il cane è il miglior amico dell’uomo, mica per niente, capisce questi momenti qui e gli vanno a pennello.

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