Su Pulp, Forse non morirò di giovedì

‘Forse non morirò di giovedì’ (Golem Edizioni) è una macchina bel oliata, che all’inizio non lascia presagire l’ampiezza e la profondità del racconto; il ritmo lascia poche pause, nelle quali Remo Bassini riesce anche a inserire ampie incursioni narrative nella vita del suo protagonista, nel passato, e i suoi rapporti con le donne che lo circondano: un delicato equilibrio tra sociale e personale che si legge tutto d’un fiato.

LA RECENSIONE

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Informazioni su remo

Scrivo, ma in vita mia ho fatto di tutto: cameriere, operaio, portiere di notte. Sono stato anche disoccupato. Mi mi sono laureato lavorando. Poi ho fatto il giornalista e scrivo anche libri

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