L’anno che non dimentichi

Quando mi dissero che sarebbe uscito il mio primo libro, quando, anni prima, superai in fabbrica i dodici giorni di prova, quando, anni dopo, fui assunto come redattore al giornale La Sesia e, ancora dopo, quando fui nominato direttore del giornale furono giorni belli, da ricordare, certo, ma non me ne curo troppo. Più o meno ricordo l’anno, la stagione.

Il 1982 lo ricorderò sempre, e qui spiego perché.
Non ce la farai, mi dissero in tanti. Ce la farai, mi disse mia madre.
Fu l’anno della grande scommessa. Mi iscrivo a lettere e se per caso mi bocciano a un esame smetto e lancio il libretto dal finestrino del treno.

Il libretto è nel cassetto dei ricordi, la storia del 1982 è questa qua.

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