Silenzio: per Mariastrofa

Ci siamo scambiati solo poche mail.
Gli regalai un mio libro.
Mi ha fatto conoscere Gino Patroni.
Ma di lui, io, so niente.
E’ giusto che siano quelli che lo hanno conosciuto bene ed apprezzato a salutarlo.

CARLO BERSELLI, UN UOMO MERAVIGLIOSO
SCRIVE SERENA
La figlia di Mariastrofa

Ciao Carlo Berselli, e ciao Serena, da
Lucia Cronomoto
Lostangel
La tenda rossa
Gaia Cenciarelli
Fruscii
Paolo Ferrucci
Contenebbia
Ilaria
Ibridamenti
Pralina
Flavia
Letteraturalenta
Biancanera
Pispa
– Alfio Squillaci
Zop
Giuseppe Iannozzi
Dianalove
Lucia Marchitto
Elisabetta Bucciarelli
CalMa
Percy
Arimane
TipTop
Criscia
Triana
Lucio Angelini
Fioredicollina

ed altri (chi volesse: bassini.remo(et)gmailcom

E poi:
– grazie ad Alfio Squillaci, segnalo questo intervento di Mariastrofa
– Una vecchia cosa scritta da me
– E poi c’è il blog di Lucio Angelini che, per Mariastrofa, era una lettura quotidiana

MA LA MAIL PIU’ IMPORTANTE E’ QUESTA, di Serena, figlia di Carlo Berselli
audrey-88(chiocciola)hotmail.it


57 pensieri su “Silenzio: per Mariastrofa

  1. Io l’ho conosciuto su it.media.tv come DivinaRibas. “Conosciuto” si fa per dire, non sapevo nemmeno quale fosse il suo nome di battesimo.

    Adoravo la sua capacità di passare dai temi più futili a quelli dove poteva mostrare la sua cultura. Ricordo una webcronaca in diretta del matrimonio di Totti: esilarante, la prova che il volo delle aquile è maestoso anche quando volano basse.

    Aveva un dono in particolare: la sua spocchia riusciva persino simpatica, visto che spesso e volentieri dimostrava di potersela permettere.

    Lo ricorderò a lungo.

    Carlo

  2. l’ho saputo anch’io, strofista dell’ultim’ora, da poco prima che impedisse i commenti.
    Passavo per divertirmi e gli ho detto solo una volta che era un genio.
    Condoglianze a Serena, che ora sente più la perdita che il piacere di essere stati insieme.

  3. Io non conoscevo maria strofa e il suo blog, anche se ogni tanto mi ero imbattuta in queste strane pagine, così piene di ironia da essere stranianti per chi non le conosceva. Ma dai commenti e dalle parole di serena capisco che carlo era un uomo grande e questa morte addolora anche me. Un abbraccio.

  4. quello che ho letto nel web mi ha lasciata sbigottita. Sono andata da Serena, ma non ho potuto lasciare un commento, visto che tu me ne dai la possibilità lo faccio qui. Volevo dire che sono onorata e orgogliosa di averlo conosciuto. i suoi commenti non erano mai banali e il suo blog era geniale. Mi spiacque quando tolse i commenti, ma rispettai la sua decisione. Però continuai lo stesso a leggerlo, presa dalla sua intelligenza, dal suo humor e dalla sua ironia. Serena è stata una figlia fortunata come lo sono stata io con mio padre. So cosa si prova e le sono accanto, ma sono sicura che lui fosse più fortunato di lei ad averla come figlia. Nessuno può mai misurare la grandezza dell’amore di un genitore.
    Grazie per questa opportunità Remo.

  5. Mi ha dato la notizia mio marito e volevo credere che fosse la sua ennesima provocazione. Vorrei tanto che si riaffacciasse al suo blog e ridesse di noi. Annarita.

  6. Remo…
    l’ultima delle cose che volevo leggere.

    Ho lasciato qualcosa a Serena nel suo spaces: lei si sente proprio come me. La figlia più fortunata del mondo.
    E non riesco a dire nulla di più o di meglio, e mi viene il magone e mi sembrano tanto assurde tutte le parole, tutte…

    Mi sovviene un pezzo sul vecchio Appunti dove facevate impazzire Freud che chiedeva – ” Ma chi è quella Maria Scrofa lì ” – eppoi …
    Non ci riesco più, scusatemi tutti: rimanere pensando a chi non c’è più ti annichilisce giorno dopo giorno tanto quanto grande è stato il supporto che hai ricevuto.
    Con simili padri è duro restare sole: dì a Serena che le siamo tanto vicini. Aiuta, credo.
    Paola Cingolani
    “rossa”

  7. Ciau, Serena. Ci siamo frequentati e molto amati, intellettualmente, con Divina Ribas su it.media.tv per parecchi anni. Era il mio compagno preferito di cazzeggio ed il più grande fustigatore delle mie “vedove”: i coglionazzi destronzi e buzzurri che attaccavano la mia condotta di vita (quelli che per i soldi fanno tutto e odiano-invidiano chi non è in vendita e tutela la propria dignità). Divina-Carlo postava dei divertentissimi siparietti ambientati in una fantastica “Casa di riposo per vecchi commentatori del NG”, dove io, Abarossa, non mancavo mai. Scrisse anche che sono il miglior comico italiano e un grande attore, ed ho paura che lo pensasse veramente. Sono sicurissimo invece che avesse un grande rispetto per me come uomo, almeno quanto io ne ho sempre avuto per lui. Grande spalla, grandissimo complice, immenso manipolatore di genialità. Ho il grandissimo dolore in questo momento, pari solo al rammarico, di non aver mai potuto scolare una bottiglia di Cannonau insieme.
    Il mio sito è fermo da quasi un anno, ma mi piacerebbe scambiare qualche opinione con te, Serena: mi trovi su Myspace. Addio, Divina Ribas! Continuerò anche per te la mia battaglia contro il mafionano e ciò di virulento che rappresenta.
    Lucio Salis

  8. Ciao Strofa, mi mancherai, ricordo tutti i tuoi post da due anni a questa parte e le immagini dei fiori che mi hai sempre mandato.

    Oggi sono io che ti mando un meraviglioso mazzo di fiori un minuto di silenzio solo per te ed un forte e triste Arrivederci.

    Bradipina

  9. Un abbraccio forte a Serena, una figlia degna di suo padre e da lui tanto amata.
    Un ricordo pieno d’affetto per il geniale e generoso Maria Strofa…

  10. L’ho scritto anche da cronomoto che negli ultimi tempi ho letto poco il blog di Maria Strofa, ma le sue arguzie mi hanno sempre divertito e provocato con intelligenza, acume critico e raffinata cultura.

  11. Un uomo immenso, una mente lucidissima, eclettica, libera.

    Lo ricordo anch’io nel mio blog.

    Un abbraccio alla figlia anche se non la conosco.

  12. (scrivo anche io qua perché di là non riesco a lasciare commenti).

    Che dirti, Serena, se non che questa cosa così inaspettata provoca un turbamento altrettanto inaspettato? Sono andata a caso ad aprire un mio vecchio post. C’era questo suo commento.

    “io non colpisco, piuttosto mi ha colpito il brano relativo a tuo padre”.

    Oggi potrei dirlo io, leggendo il ritratto che ne hai fatto. C’è l’eccezionalità di una persona che in molti abbiamo saputo apprezzare. E, forse, non sempre comprendere (e qui mi metto io). Mi spiace che quello che è stato un dialogo interrotto non abbia avuto l’opportunità di essere ripreso. Ma mi piace sapere però che, quando c’è stato, quel dialogo era brillante, vivace, tenero. Mai banale. E, di sicuro, stimolante per l’opportunità che regalava di sorridere, di aguzzare l’ingegno, di scoprire cose e di andarne a recuperare altre in un nostro incerto passato scolastico o personale.
    Per quello che può contare, domani saremo in tanti attorno a te, tutti sì, a pensare ad una burla e magari a non perdonargliela proprio del tutto.

    Un abbraccio.
    elena

  13. Ai tempi, ormai definitivamente tramontati, del NewsGroup “Italia Cultura Libri” (anni 2000-2004 ca) Carlo, alias “MariaStrofa”, era sicuramente l’intelligenza più ironica e saettante. Provvisto di un acume e di un immenso sapere letterario senza pari, era un piacere e un onore incrociare i post con lui. Stamane ho avuto una lunga conversazione telefonica con la figlia Serena; commosso le ho detto che in lui i libri non erano un “corpo contundente” ma un leggero grimaldello per scassinare e capire questo paradosso che è la vita. Avevo scambiato numerose mail con lui fin dal lontano 2000, che il perfido silicio dei PC mi ha fatto purtroppo irremediabilmente perdere, salvo qualcuna. Vorrei ricordalo con questo post preso col suo consenso da ICL e pubblicato qui:
    http://lafrusta.homestead.com/fili_donne_herbert_pagani.html
    C’è tutta la sua intelligenza, ironia, sapere letterario.
    Che i “suoi” Schopenhauer, Stendhal, Flaubert ( e tanti altri) lo accolgano con un cenno di affettuoso saluto. Mancherà a noi e al mondo del web.
    homais, alfiuccio (come lui mi chiamava)
    Alfio Squillaci

  14. domani a carpi (modena) c’è il saluto a mariastrofa.
    non sarà l’ultimo.
    serena sta cercando di recuperare ciò che suo padre ha lasciato, scrivendo su carta, in rete, agli amici.
    chi può la contatti.
    vorrebbe, serena, conoscere tutti gli amici di suo padre.
    penso sarebbe una bella cosa.
    e queste parole sono rivolte soprattutto a loro.
    in questo caso io faccio solo da cassa di risonanza.
    con piacere, perché ho parlato con Serena, splendida figlia di carlo berselli.
    grazie a tutti, perché serena oggi sa – e non è poco – quanto affetto e quanta ammirazione c’era e c’è per suo papà.
    (e grazie in particolare a lucia, conosciuta come cronomoto, grande amica di carlo).

  15. Ciao. Grazie. Sono veramente orgogliosa di vedere quanto lo apprezzavate, so che mio padre non è morto perchè vivrà sempre con me e con voi, nei suoi scritti e nei suoi libri. I funerali si terranno domani a Carpi in provincia di Modena, mi farebbe piacere avervi qui. Per varie informazioni potete chiedere il mio numero di telefono a cronomoto oppure contattarmi su audrey-88@hotmail.it
    Grazie.
    Siete delle persone meravigliose

  16. Serena, non riesco a commentare sul tuo blog (problemi tecnici, dice il provider). Ho frequentato Carlo in rete per sette anni, e ho avuto il piacere di conoscerlo di persona nel dicembre del 2006. Ci siamo scambiati le ultime email poco tempo fa, quando era finalmente è riuscito a scovare le opere teatrali del suo amatissimo Feydeau: era felice come un bambino.

    Era una persona straordinaria. Generosissimo ed eccessivo in tutti i sentimenti, come solo i grandi sanno essere. Se riesci, fammi sapere quando ci sarà il funerale. Un abbraccio.

    Luca Tassinari
    (letturalenta)

  17. L’ho conosciuto come blogger tanto tempo fa, apprezzato moltissimo per la sua ironia e la sua cultura. Ricordo che un giorno mi scrisse in privato, aveva rilevato delle inesattezze su un post dedicato a Dante.
    Quando ho letto ieri della sua scomparsa ho pensato a uno scherzo, ci stava nello stile. Sono dispiaciuta di aver avuto torto.
    Ciao Carlo, mancherai moltissimo

  18. Ho provato a scrivere sul blog di Serena ma non mi accetta il messaggio, perciò lo faccio qui.
    La notizia della morte di Carlo Berselli (Maria Strofa) mi ha colpita davvero molto. Non l’ho mai conosciuto personalmente, ho solo — tempo fa — scambiato qualche commento sui nostri relativi blog e qualche mail in cui abbiamo parlato di letteratura, ma nulla di più. E poi, ovviamente, lo leggevo in rete nei newsgroup prima e nel suo blog poi. Non sapevo nemmeno che avesse una figlia, insomma non sapevo proprio nulla di lui tranne che nonostante il suo nick era un uomo e che aveva pubblicato un paio di libri.
    Il ricordo che personalmente conservo è di una persona che con me è stata sempre di una gentilezza squisita, sia in pubblico che in privato.
    Le parole che Serena ha scritto su di lui sono la migliore testimonianze della persona eccezionale che doveva essere.

  19. Serena, passa anche da me. Sono riuscita a scrivere poche righe perché il dolore è tanto, ma Carlo è nel mio cuore.
    Ti abbraccio fortissimo.

  20. si mi unisco…
    come ho scritto da gaja, spesso l’ho letto, anche se come altrettanto spesso faccio non lascio traccia del mio passaggio.

  21. ciao paolo.

    cara serena,
    tuo padre mi ha sconfitto, qui, in casa mia.
    oggi questo blog ha registrato il record dei commenti.
    sono di tuo padre, questi accessi.
    sono per te: vanne fiera.

  22. Una notizia sconvolgente, che mi ha colpito all’improvviso e m’ha lasciato senza fiato.
    Io e Carlo ci sentivamo, parlavamo, e siamo andati a braccetto per la rete divertendoci un sacco.
    Andrò a dargli l’ultimo saluto, per abbracciare la madre e la figlia, insieme agli amici che saranno lì.

  23. Vi ringrazio molto per il vostro conforto e per le vostre parole. Spero che le cose che ho scritto per il mio papà vi siano piaciute… Se volete lasciarmi un commento mi farebbe molto piacere…in questo modo potrei raccogliere tutti i vostri pensieri. Grazie di tutto. Vi abbraccio.

  24. Non ti dimenticherò mai, Carlo. Ci conoscevamo da dieci anni, e con te sparisce un pezzo della mia vita.
    In questi ultimi giorni, l’ho detto a Remo al telefono poche ore fa, ti pensavo spesso, mi dicevo che avrei dovuto scriverti. Sono venuta anche sul tuo blog… Questa notizia mi ha distrutto.
    Serena, ti abbraccio. Avevi un padre splendido, che ti amava infinitamente e parlava sempre di te.

    Ciao, Carlo.

  25. Non ti ho voluto credere, oggi, Remo. Il motivo lo sai, a voce,dalle mie parole. Lo sconcerto è immenso. Con Carlo se ne va la voce più ironica e colta della storia del web. Son lieta d’essere riuscita a scambiare con lui qualche opinione, ancora. Lieta e nel contempo sconvolta.E quasi ho timore a chiamarlo ..Carlo.Mi corresse una volta: Maria Strofa, scrivi di Maria Strofa.

  26. ero una lettrice del suo incredibile e bel blog, questa notizia mi addolora profondamente.
    Un abbraccio alla figlia. Lucia

  27. Ciao sono Serena. Grazie per le vostre parole mi fanno molto piacere. Sto ora scrivendo qualcosa per lui, entro stasera credo che potrete leggerlo. Grazie ancora.

  28. anch’io so poco di Carlo. ci scambiammo qualche mail, gli piacevano le rime stupide che lasciavo come commento ai suoi post.
    mi dispiace molto.
    mi unisco a Remo. Ciao Serena.

    Piera

  29. Mi sono ricordato.
    Sul blog di Gabriella Alù lessi un intervento di Maria Strofa (Carlo Berselli) su Goliarda Sapienza.
    Mi piacque, era insolito, era un “Mariastrofa” diverso, forse quello vero, diverso, forse, da quello che voleva apparire.
    Era riconoscente a Goliarda Sapienza (vado a memoria) perché lei, quando si erano conosciuti, lo aveva incoraggiato, spronato.

    So che Lucio Angelini era un suo grande estimatore e conoscitore.
    Ora taccio.

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