E poi ci sono i giorni che non sono né pari né dispari

Ci sono i giorni pari, uno rivede le cose belle, anche le sconfitte possono esserlo, anche certi errori, certe scelte azzardate, ma nel complesso in testa c’è un via vai piacevole dove spiccano, soprattutto, ciò di cui si è orgogliosi.

Poi ci sono i giorni dispari, ed è un casino: le cazzate fatte e i rimpianti per non aver fatto questo o quello e anche un po’ di autocommiserazione (che a me ricorda quando, da piccolo, andavo a piangere davanti allo specchio: piangevo di più, piangevo meglio).

Mancano i giorni né pari né dispari, o meglio sono rari. L’accettazione, guardando avanti. Guardare avanti significa sognare, ancora.

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