dunque (anche su carta?)

1. Paola Cingolani – Elisa
2. Cristina Bove – Cinzia Pierangelini
3. Biancamara (1) – Mario Bianco
4. Biancamara (2) – Aitan
5. Gea – Enrico GrEgori
6. Laura e Lory – Antonio Consoli
7. Barbara (Rael) – Damiel (attendo conferma)
8. Remobassini – Donna Laura
9. Irene Leo – Libra
10. Stefano Mina – Morena Fanti
11. Elys – Dario
12. Al3sim – Silvia Leonardi
13. Biancamara (3) – Demetrio Paolin
14. Annalisa – Bepi Vigna
15. Simona Loiacono – Massimo Maugeri
16. Roberta B. – Allerta
17. Katia – Roberto M.
18. Aitan (2) -E.L.E.N.A.
Poi: Flounder, Eva Carriego, Sabrinamanca che se se partecipano migliorano la qualità del giochetto.
Se ho dimenticato qualcuno scrivetemi a
raccontiaquattromani@gmail.com
La prossima settimana pubblico il primo racconto.
Al momento ne sono arrivai due. Cercate di stare entro le 5500 battute (in rete meno si scrive e meglio è).
All’incirca c’è ancora un mese di tempo per inviare racconti.
Che verranno pubblicati ma senza svelare gli autori. Solo chi partecipa al gioco può (se vuole) votare: ma avrà un valore simbolico e poi mi servirà a scandire un eventuale e-book (il miglior articolo aprirà la raccolta, il secondo la chiuderà, il terzo starà in mezzo, e così via).
Tutti potranno commentare.
Gli autori poi li svelerò o alla fine o a rate, dipende dal numero non delle adesioni (che si fa presto ad aderire) ma dai racconti fatti e finiti.
Prima della pubblicazione i racconti verranno letti da me e da Monia, che frequenta questa blog, che conosco come attenta lettrice. Ci può stare che un racconto non sia bello. Ma che sia scritto male, no, e quindi il compito mio, di Monia e di chi vuole fare del comitato di lettura sarà quello di “interrogare” il racconto, così da girare gli eventuali dubbi interpretativi agli autori.
E poi.
Negli accoppiamenti c’è di tutto. Gente che si conosce anche di persona, gente che si è conosciuta, ora.
Non venite a chiedere a me come si scrive un racconto a quattro mani, e per di più a distanza, perché non lo so.
credo che la cosa migliore sia quella di intravedere una piccola storia e fare poi una scaletta, oppure scrivere, e passare come se le poche righe scritte fossero una carta da gioco.
Sicuramente ho dimenticato qualcosa o qualcuno, sicuramente non pensavo di fare una cosa che somigli, anche se vagamente, un concorso (ché li ho sempre detestati, io).
Piccola riflessione (che fece già Mozzi su Nazione Indiana, secoli fa): le donne che scrivono son più degli uomini (in questo caso sono 23 contro 14) però a pubblicare sono di più gli uomini, mi pare.
Così esco un po’ dal tema gioco del racconto a quattro mani.
E buona giornata.
PS Accetto consigli, poi decido di testa mia.
Accetto di pubblicare anonimi (quindi si firmeranno con nick) purché la loro identità sia nota almeno a me.

E poi.
Se qualcuno passa dalle mia parti venerdì c’è la presentazione, doppia, del libro di Franz Krauspenhaar, Era mio padre (Fazi). Alle 18 a Vercelli, alla libreria Mondadori, e poi alle 21 circa a Trino Vercellese, dove saremo ospiti (perché sarò io a dialogare con Franz) dell’associazione Senza sede.

17 pensieri su “dunque (anche su carta?)

  1. Mi sono fischiate le orecchie, Remo :D

    Criscia presente! Non so in che forma e in che modo (per aiutare nella lettura ed editing assolutamente sì, se serve, con le mie umili capacità)

    Per scrivere il racconto non lo so. Se qualcuno vuole proporsi come simpatico compagno se ne può parlare. Ma non assicuro nulla… ché nella stesura sono in periodo nero. No idee :)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...